La politica portata dall'avvento di Oaktree è ormai ben nota. La proprietà americana vuole investire su giocatori giovani, futuribili, per questo in estate potrebbe esserci parecchio movimento nella rosa dell'Inter, soprattutto in uscita.

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Inter, Gazzetta annuncia: “Profonda ristrutturazione della rosa”. Ecco il piano, in 5 ai saluti
"La retorica della rivoluzione non aiuta a comprendere. È più corretto immaginare una profonda ristrutturazione che servirà ad abbassare l’età media della rosa e a migliorare l’Inter negli anni. In fondo Marotta e Ausilio hanno già avviato negli ultimi mesi la politica del ringiovanimento acquistando soltanto giocatori Under 24: Luis Henrique, il più anziano, è un 2001; Sucic e Bonny sono nati lo stesso giorno dello stesso anno, il 25 ottobre del 2003; Diouf stesso è un 2003. Senza contare Pio Esposito, 2005, rientrato dal prestito allo Spezia. L’unico innesto esperto è stato Akanji, però ingaggiato in prestito con diritto di riscatto a 15 milioni da pagare a giugno", sottolinea La Gazzetta dello Sport.
"Akanji appare una certezza della difesa del futuro a dispetto dell’errore che ha condannato l’Inter all’eliminazione dalla Champions. Verrà comprato dal Manchester City e affiancherà verosimilmente Bastoni e Bisseck nella difesa della prossima stagione. Il resto è un condensato di incognite perché tre giocatori lasceranno sicuramente l’Inter per fine contratto: Acerbi, De Vrij e Darmian. In più va risolta la questione del portiere: Sommer saluterà, anche lui da svincolato, dopo un triennio di gioie e dolori e dovrà essere sostituito da un portiere sufficientemente esperto da ereditarne lo status. Resta da capire se il nuovo guardiano (dal sogno Svilar al più raggiungibile Vicario) sarà affiancato ancora da Josep Martinez, ottimo secondo ma non abbastanza rassicurante per essere promosso. Aria fresca è attesa anche a centrocampo dove un altro veterano, Mkhitaryan, si svincola a giugno e difficilmente rimarrà", aggiunge il quotidiano.
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