Il club nerazzurro ha deciso di portare a Milano l'ex giocatore del Manchester City, che era un parametro zero da fine giugno, Stones e il messaggio è chiaro
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Un segnale. L'Inter lo ha mandato con l'arrivo di Stones. "Il club nerazzurro - scrive La Gazzetta dello Sport - nel suo giardino, in cui campeggiano davanti a tutto lo scudetto e la Coppa Italia alzati due mesi fa, vuole continuare a coltivare quella cultura della vittoria indispensabile per guardare sempre in alto. Per farlo, aprire le porte di Appiano Gentile a chi di successi se ne intende diventa la strada maestra".
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In questo senso quindi la società nerazzurra ha dato un segnale: "In una visione di questo tipo, l’arrivo di John Stones è un tassello quasi necessario. L’Inter accoglie un nuovo difensore, ma soprattutto un calciatore che in carriera ha sollevato venti trofei. Una media di due a stagione nei suoi dieci anni al Manchester City. Nella città che ha dato i natali agli Oasis e ai The Smiths, l’inglese di Barnsley, che nel cognome ha una parte del nome della band di Mick Jagger, era arrivato appena 22enne, come un ragazzo tutto da scoprire, e se n’è andato da bandiera. Ora a Milano ci atterra che ha 32 anni e un curriculum illustre. Una bacheca strapiena dove però vuole fare spazio ad altri trofei".
(Fonte: GdS)
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