Il fondo americano Oaktree, proprietario dell'Inter, vuole continuare a mantenere la squadra competitiva investendo sui giovani con alcune eccezioni in determinati ruoli. Sarà un'estate di rifondazione per il club nerazzurro.

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Inter, la strategia di Oaktree: investimenti mirati e nuovo ciclo. Cifra boom sulle strutture
"Qualunque sia la profondità della rivoluzione, d’estate l’Inter inizierà comunque un ciclo nuovo. Spera di farlo con un nuovo pezzo di stoffa tricolore sulla maglia ma, in ogni caso, chiuderà definitivamente la porta agli ultimi spifferi del passato cinese. L’ultimo anno è stato, almeno in parte e in molti uomini chiave, quasi la conseguenza del vecchio modello coltivato da Suning. C’era un tempo, infatti, molto diverso da questo, in cui arruolare parametri zero, magari in là con gli anni, era considerato quasi necessario per tenere alta la competitività della compagnia. Vista la profondità degli interventi che adesso si programmano, con investimenti mirati sui cartellini e sconosciuti nel basso impero di Nanchino, la rosa 2026-27 avrà ancora di più il marchio del fondo americano. Non a caso, molti di quei vecchi soldati ultratrentenni saluteranno e nuovi ragazzi popoleranno Appiano, dopo quelli già portati a bottega mesi fa. Alcune eccezioni su questa stretta politica giovanilista, però, saranno ammesse, a partire dal portiere (ma non solo quello): in certi ruoli delicati, infatti, serve maggiore esperienza per reggere il peso della competizione. Insomma, dalla California pianificano una nuova epoca, sostenibile come naturale che sia, ma con una ambizione altrettanto alta. Oaktree accompagnerà questo ricambio con le munizioni che ha già in casa e con il player trading: non abbassare la qualità e provare a vincere è la sfida somma per i dirigenti italiani, a partire dal presidente Beppe Marotta, che lavora gomito a gomito con gli uomini del fondo californiano in Cda, da Katherine Ralph ad Alejandro Cano", analizza La Gazzetta dello Sport.
"Il primo bilancio ricaduto sotto la proprietà Usa si è chiuso con il primo utile della storia nerazzurra: 35 milioni al 30 giugno 2025. Nonostante l’assenza dei ricavi di Champions (nel budget previsto era stato indicato l’ingresso agli ottavi), anche il prossimo esercizio non presenterà criticità. Su questa base, Oaktree vuole un club che non viva più di emergenza, ma che programmi su un periodo di media durata. Non è un caso che si spenda per modernizzare la società, al di là dello Sacro Graal del nuovo San Siro. L’Under 23 è il ponte che mancava tra Primavera e Prima Squadra, una cifra intorno a 100 milioni servirà per nuovi campi verdi per i ragazzi di Interello e i grandi ad Appiano, dove sarà aggiunta la foresteria per la seconda squadra. I lavori d’estate nel centro della Pinetina obbligheranno l’Inter del futuro a un’attività del passato: un ritiro in altura come i vecchi tempi, stavolta in Germania", aggiunge Gazzetta.
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