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Inter, stretta Vicario: è il primo della lista. Tempistiche e costi per l’assalto al portiere
L'Inter guarda con attenzione quello che sta succedendo in casa Tottenham. Tra gli Spurs c'è un obiettivo concreto per il mercato dei nerazzurri: Guglielmo Vicario. E la stagione negativa del Tottenham potrebbe giovare alla trattativa in estate.
"Vicario è l’obiettivo dichiarato per la porta, il primo di una lista in cui figurano altri nomi, ma nessuno con la forza di Guglielmo. L’ex Empoli ha fatto sapere che, in linea generale, gradirebbe tornare in Italia e che, nello specifico, la Milano nerazzurra sarebbe il luogo ideale per ricominciare la carriera dopo quest’ultima frenata. Il rapporto ai minimi con il Tottenham e la voglia di ricostruzione del presidente Levy, ancora di più in caso di abisso nella serie inferiore, non fa altro che aumentare le possibilità di riuscita del piano. Di certo, l’Inter è pronta a muoversi dopo aver studiato attentamente il terreno: un mesetto, giusto il tempo di capire cosa succederà nella corsa allo scudetto italiano e alla salvezza inglese, e gli uomini mercato del club stringeranno sulla preda", scrive La Gazzetta dello Sport.
"Anche in questa epoca disgraziata, il Tottenham è uno dei peggiori commensali con cui sedersi al tavolo di una trattativa: il presidente Beppe Marotta e il ds Piero Ausilio ricordano bene la rigidità ai tempi di Eriksen. Stavolta potrebbe esserci un po’ più di elasticità, ma molto dipenderà dal prezzo fatto in partenza: Vicario ha un contratto fino al 2028 e costerebbe tra 15 e 20 milioni, cifra “aggredibile”, nonostante sia un classe 1996 e compirà 30 anni a ottobre. In linea di principio, in questo momento storico in casa Inter non sarebbero consigliati investimenti per gente di questa età, ma il ruolo in questione sfugge alla legge di principio: Vicario avrebbe davanti diversi anni per ammortizzare il cartellino e dimostrare il vecchio talento, che ora pare essersi sciolto nella centrifuga della Premier.
Del resto, da tempo Guglielmo ha sinceri ammiratori ad Appiano, a partire da Gianluca Spinelli, l’influente capo dei preparatori dei portieri. Già nell’estate 2023 era proprio Vicario la scelta dei nerazzurri: era tutto apparecchiato, ma il mancato trasferimento fu dovuto ai ritardi nella cessione di Onana allo United, 50 milioni di plusvalenza puliti puliti. In quei momenti, anche Samir Handanovic lasciava il calcio e lui stesso, con tono da capitano pronto a lasciare la fascia a Lautaro, aveva consigliato ai dirigenti dove rivolgersi: Vicario, guardiano di scuola italiana, sarebbe stato perfetto come suo erede. Nell’ultimo triennio Guglielmo ha aggiunto la conoscenza del calcio inglese, sempre esigente e pericoloso per chi fa il suo mestiere", chiude Gazzetta.
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