Il Napoli avrebbe potuto comunque fare uno sforzo per Khalaili?
"Quella di spendere meno è una scelta condivisibile. Quello che voglio dire è che in quella circostanza forse sarebbe stato più intelligente fare uno sforzo per portarsi a casa Khalaili e soffiarlo alla tua diretta concorrente, mettendola ulteriormente in difficoltà dopo che ha perso probabilmente il più forte esterno destro che c'era in Italia e in Europa. Valeva il rischio di alzare di 4-5 milioni l'offerta all'Union Saint-Gilloise, portarsi a casa Khalaili e mettere ancora più in difficoltà l'Inter. È una scelta dettata da questioni di bilancio, non da necessità economica. Il Napoli, volendo, poteva fare una decisione di mercato dello stesso livello di spesa della passata stagione."
Dal punto di vista tecnico Khalaili era davvero adatto al Napoli?
"Condivido il ragionamento tecnico. Khalaili è un giocatore esploso quest'anno da quarto o quinto di centrocampo, mentre in una difesa a quattro praticamente non ha mai giocato da terzino basso. È giovane e ha margini per poter fare anche quel ruolo, però evidentemente, se Allegri dovesse votare più per la difesa a quattro che per quella a tre, un investimento così oneroso forse il Napoli non lo fa su un giocatore che non ha ancora quel ruolo naturale per andare a sostituire Di Lorenzo. Il Napoli cerca da tempo un'alternativa a Di Lorenzo, un giocatore che ha giocato praticamente sempre salvo infortuni, quindi è normale che ci sia una riflessione."
Allegri avrebbe potuto comunque trovare una collocazione a Khalaili?
"Allegri, che a me non fa impazzire dal punto di vista tattico, ha un pregio: la duttilità tattica, il trasformismo. Non è un allenatore con un dogma tattico che non mette mai in discussione. Khalaili poteva essere un'opzione: nel 4-3-3 poteva fare il quarto di difesa o paradossalmente il terzo d'attacco, cioè il suo ruolo naturale. Se poi si scopre che è un esterno a tutta fascia fenomenale, può valere la pena cambiare modulo e fare il 3-5-2, che è esattamente quello che Allegri ha fatto l'anno scorso con il Milan. Non è un talebano tattico: l'unica cosa su cui non transige è privilegiare la fase difensiva al resto. Sicuramente un calciatore con caratteristiche spiccatamente offensive come Khalaili, se deve scegliere tra un progetto tattico e l'altro, cerca quello che lo valorizza di più."
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