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fcinter1908 calciomercato mercato inter Padovan: “Mercato? Inter non ne azzecca una: perso Dumfries senza sostituto, Chalobah…”

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Padovan: “Mercato? Inter non ne azzecca una: perso Dumfries senza sostituto, Chalobah…”

Andrea Della Sala Redattore 
Del mercato delle italiane e del mercato dell'Inter ha parlato, sulle pagine del Messaggero Veneto, il giornalista Giancarlo Padovan

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Del mercato delle italiane e del mercato dell'Inter ha parlato, sulle pagine del Messaggero Veneto, il giornalista Giancarlo Padovan:

Era da molto tempo che, all'inizio di luglio, non si registrava un mercato tanto fiacco e prevedibile. Le ragioni - dal Mondiale ancora in corso alle squadre che solo da poco hanno definito lo staff tecnico ci sono e sono comprensibili. Tuttavia una partenza così lenta e con tutte le big, o presunte tali, ancora al palo rappresenta un'eccezione anche per le asfittiche latitudini nostrane. L'Inter non si è ancora ripresa dal caso Palestra, sfuggito quando tutto sembrava fatto. Ma, poi, è arrivato il Chelsea e ha offerto dieci milioni in più all'Atalanta (da 50 a 60) e il doppio dell'ingaggio al calciatore (da 3 milioni netti a sei per cinque anni) e tutte le buone intenzioni sono venute meno. Ora, da una parte, è facile fare i moralisti (nel calcio contano solo i soldi, i valori non ci sono più) perché ciascuno, nella propria carriera, ha cercato di finalizzare il guadagno economico. Come, dall'altra, le società capitalizzano e l 'Atalanta lo fa più di qualunque altro. Il punto è che, purtroppo, anche i nostri grandi club non sono competitivi con nessuno.

Altro caso: Nico Paz e c'entra ancora l'Inter. Il Real Madrid esercita la recompra nei confronti del Como e rimette il calciatore sul mercato. Quando tutti pensano all'asta (e qualcuno addirittura crede che il Real abbia fatto un favore all'Inter), mister Hartono, cioé il padrone indonesiano del Como, chiama Florentino Perez e in due minuti chiude l'affare per 60 milioni. Si dirà, assai opportunamente, che anche il Como è un club italiano. Tuttavia è chiaro come la sua proprietà - la più ricca tra tutte quelle che operano in Italia - sia particolare. Insomma il Como è la prima squadra italiana che culturalmente viene da un altro mondo e questo mondo somiglia terribilmente alla Premier. Perciò se l'Inter - è sempre un esempio, ma non è casuale - vuole il difensore Chalobah del Chelsea, il Como anticipa tutti facendo un'offerta di venticinque milioni al club inglese, mentre la concorrenza cerca la scorciatoia dell'accordo con il giocatore. Non è questione di stile, ma di disponibilità e, forse, bisogna guardare a questa squadra con una prospettiva diversa. E' presto, ma non del tutto sbagliato, per dire se il Como correrà per il prossimo scudetto.

Di certo si può dire che l'Inter non ne azzecca una (anzi ha perso Dumfries senza ancora sostituirlo), che la Juventus, nonostante l'attivismo di Giovanni Carnevali, non ha né il portiere, né il centravanti, né il centrocampista centrale (e l'ipotesi Douglas Luiz è sinceramente agghiacciante), che la Roma è ferma da un mese su Greenwood, che il Napoli non ha fatto nulla di nulla e che il Milan ha cominciato con il botto (l'attaccante Goncalo Ramos, 70 milioni dal Psg di cui era riserva) e sta chiudendo per il difensore Gila a 30 milioni (non male peruno svincolato tra un anno). Insomma, Cardinale sarà anche uno che capisce poco di calcio, ma per investire investe. E fortuna (degli altri) che è partito tardi.