«Difficile concorrere contro la Premier League». Era il senso delle parole del ds dell'Inter Piero Ausilio che ieri, a Rimini dove è stato inaugurato il calciomercato, ha parlato anche della trattative per Palestra che non è andata a buon fine.

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Paolillo: “Palestra è una scommessa. Se lo strapagano non c’è competizione. Nico Paz…”
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L'ex ad nerazzurro Ernesto Paolillo, intervenuto su Radio TMW, ha parlato proprio delle parole del dirigente e ha sottolineato: «Con la forza economica della Premier non c'è nulla da fare. Possono strapagare i giocatori. Il ragazzo è una scommessa. E se cominciamo a pagare le scommesse così tanto non c'è più competizione. Sicuramente oltre a Dumfries e Palestra ci sono altri giocatori validi. Si tratta di indovinare bene, saper scegliere. E di avere il coraggio di lanciare dei talenti», ha detto.

«Ausilio dice che non c'è fretta? Tanti stanno lasciando l'Inter e serve quindi un rinnovamento. Serve farlo con intelligenza. Il mercato è lungo. Devono finire i Mondiali, fare un acquisto in fretta, tanto per farlo, non sarebbe ottimale. Tanti i 50 mln per Palestra? Tanti ma ancora abbordabili come rischio. Poi onestamente non è facile giocare col peso di quanto ti pagano, perché non devi sbagliare mai niente», ha aggiunto l'ex dirigente nerazzurro.

«Nico Paz? All'Inter quest'anno è mancata alla proprietà l'entrata della Champions, con spese che devi fare per il ricambio generazionale. Per questo servono delle priorità. Se metti 50 mln per Palestra, 60 per Paz, il ricambio diventa difficile. Serve fare i conti col bilancio. Gli americani spendono mal volentieri, quindi le priorità sono di spendere il tesoretto dove serve più il ricambio, che credo sia la difesa e forse a centrocampo», ha concluso Paolillo.
(Fonte: SS24)
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