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Repubblica – Portiere primo caso da risolvere: Inter al bivio. Zero sconti su Vicario
Tra i giocatori che saluteranno l'Inter a fine stagione ci sarà anche Yann Sommer. Il portiere svizzero è in scadenza di contratto e non rinnoverà il contratto coi nerazzurri. In pole position per raccogliere la sua eredità c'è Gugliemo Vicario.
"L’Inter ha davanti un bivio tecnico-amministrativo: prolungare l’orizzonte dell’esistente (Sommer) oppure investire su un titolare di medio periodo. Vicario risponde alla seconda ipotesi perché unisce età (29), esperienza ad alto livello e una traiettoria già verificata: crescita in Serie A, salto all’estero, impatto immediato. Non è un profilo “da rilancio” e non è un’operazione da sconto (Il Tottenham chiede 30 milioni di euro): è un portiere sotto contratto lungo, con un club proprietario che non ha interesse a svendere", spiega Repubblica.
"Qui sta il punto centrale della trattativa: il Tottenham non tratta per necessità, tratta solo a condizioni utili. Questo sposta il discorso su cifre importanti e su formule poco creative: o si entra su un prezzo pieno, oppure il dossier resta in sospeso. In Serie A, dove il mercato è spesso costruito su prestiti, riscatti dilazionati e incastri, un affare di questo tipo costringe a scegliere prima le priorità. Se la porta diventa priorità, allora altre caselle devono uscire dal perimetro della spesa".
"Sul tavolo resta la variabile concorrenza. Un portiere italiano di quel livello, già pronto per un club che vuole vincere subito, è un target naturale per più squadre. Se più interlocutori si muovono nello stesso spazio, i tempi si stringono e il potere negoziale del venditore cresce. In quel caso l’Inter deve scegliere se trasformare l’interesse in un’azione rapida o se spostare l’obiettivo su un profilo diverso, evitando trattative lunghe che consumano settimane senza produrre un esito".
"Vicario, quindi, non è una “suggestione”: è un dossier che obbliga a decidere come costruire il prossimo ciclo. La porta, in un club che compete su più fronti, non è un dettaglio. È un investimento che si misura in punti, in partite europee indirizzate, in stagioni rese più semplici. E l’Inter, se vuole che la prossima estate non sia un rinvio, deve trasformare questa discussione in una scelta concreta: o si finanzia la certezza, oppure si accetta la gestione anno per anno", chiude Repubblica.
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