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Inter, niente Cancelo: “Vuoto a destra non verrà riempito. Porta sbarrata a De Vrij e Acerbi”

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Sfumato Cancelo, l'Inter non ha un'alternativa pronta per colmare il vuoto lasciato dall'infortunio di Dumfries. Si aspettano novità
Andrea Della Sala Redattore 

Sfumato Cancelo, l'Inter non ha un'alternativa pronta per colmare il vuoto lasciato dall'infortunio di Dumfries. Si aspettano novità

"Joao Cancelo, nostalgico come ogni portoghese, tornerà fino a giugno nell’amato Barcellona, come bramava. Se ne farà una ragione il suo futuro allenatore Hansi Flick, che aveva altre preferenze per i blaugrana da qui a fine stagione e avrebbe preferito un centrale mancino: si sa, in Catalogna sanno fare di conto e Jorge Mendes, che sarebbe pure l’agente di Lamine Yamal oltre che di Joao, è piuttosto influente nella giunta del presidente Laporta. Quando ieri i catalani hanno deciso di dribblare i paletti del FFP e di mettere nero su bianco un’offerta all’Al-Hilal, l’Inter ha visto scorrere i titoli di coda: almeno per il momento, la buca lasciata a destra dall’infortunio di Denzel Dumfries non verrà ricoperta. Cancelo era la più classica delle ”opportunità”, perfino inattesa oltre che a basso costo e perfetta dal punto di vista tecnico-strategico: non è detto che lungo le strade di questo strano mercato si ripresenti qualcosa di simile, ovvero, un esterno arruolabile e subito utile alla causa", spiega La Gazzetta dello Sport.

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"I dirigenti interisti sapevano dall’inizio che Cancelo preferiva un ritorno al Barça piuttosto che a Milano. In fondo, il 31enne era stato onesto nello svelare i propri sentimenti: sarebbe tornato volentieri anche ad Appiano, ma sarebbe stata comunque una seconda scelta. Prima voleva far valere le ragioni del cuore, e quelle geopolitiche del suo procuratore. Conosciute le regole di ingaggio, i nerazzurri non avevano fatto drammi, ma avevano guardato la vicenda da una precisa angolazione: si erano limitati ad aspettare dopo aver presentato un progetto invitante al portoghese, che con Chivu avrebbe avuto tutt’altra centralità. In fondo, avevano scommesso sul mancato affondo catalano e confidato sul patto di ferro con l’Al-Hilal. Dopo che Inzaghi ha rotto con l’esterno, depennandolo da tutte le liste, i sauditi hanno infatti subito spinto il proprio esterno verso i nerazzurri. Del resto, avrebbero ricevuto in cambio un centrale caro a Simone, mentre l’Inter avrebbe pagato una quota minima del maxi-stipendio di Cancelo (15 milioni l’anno più bonus da dividere per sei mesi di prestito). Va da sé che adesso l’ex tecnico interista dovrà comprare da qualcun altro il centrale sperato: l’Inter sbarra la porta a qualsiasi trattativa sull’uscita di De Vrij o Acerbi verso Riad", aggiunge il quotidiano.