Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Real Madrid di Champions League: queste le sue dichiarazioni.

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VIDEO / Chivu: “La Champions non si compra! Non c'è una ricetta per vincerla, l'unica certezza è..."

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Real Madrid di Champions League. Queste le sue dichiarazioni:

ROMA COMO GASPERINI
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È uno dei momenti meno peggiori per affrontare il Real Madrid?«Questo non lo so, lo verificheremo domani. Per noi è un buon momento. Indubbiamente abbiamo voglia di misurarci con una squadra che è tra le migliori d'Europa, che ha grandissimi giocatori, anche se magari ha bisogno di un po' di rodaggio perché ha cambiato allenatore e modo di giocare. Rimane comunque una squadra che ha battuto l'Inter in Champions. È una gara di grande prestigio, che vale anche per la classifica».

Conferenza Gasperini

Che percorso deve fare la Roma per avvicinarsi alle grandissime a livello internazionale?«È un po' difficile avere come metro di paragone il Real Madrid, per quello che rappresenta nel mondo: è la società più titolata, quella che ha più tifosi sul pianeta. Non è questo, quindi, il metro di paragone che dobbiamo prendere, ma quello che succede sul campo, sì. Dobbiamo misurarci con loro per quella che sarà la partita. Ultimamente abbiamo giocato contro Inter e Como, che sono tra le migliori squadre in Italia, e adesso affrontiamo una delle squadre più forti d'Europa. Il nostro obiettivo è misurarci con loro e capire quanto possiamo essere competitivi».

Gasperini Chivu
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Mourinho ha significato molto per la Roma. Che messaggio vuole mandare all'Olimpico?«È giusto che sia così, perché nei confronti di Mourinho c'è stato sicuramente un amore importante da parte dei tifosi e quindi merita tutto il riconoscimento che gli tributerà la gente. Sono cose che ognuno sente e che non si possono fermare. Sono anche convinto che, quando inizierà la partita, si lasceranno da parte tutti i sentimenti e la gente di Roma tiferà esclusivamente per la propria squadra».

Si può avere un atteggiamento difensivo diverso, come quello del secondo tempo di Como?«È chiaro che quando sei in dieci o in inferiorità numerica è un altro tipo di partita. Credo che il nostro atteggiamento ci abbia portato a giocare questo tipo di partite, ad arrivare terzi l'anno scorso e a conquistare finalmente la Champions. Credo che abbiamo delle caratteristiche che non vogliamo snaturare. È chiaro che conosciamo il valore del Real Madrid, ma non è la prima squadra di alto livello che incontriamo, ne abbiamo affrontate sicuramente altre. Sappiamo che il Real è una squadra che, proprio quando pensi di poterla mettere in difficoltà, magari ti fa gol. Le basta anche molto poco per creare situazioni pericolose. Questo, però, fa parte delle grandi squadre, che hanno grandi giocatori. Servirà un'attenzione in più, ma non credo che la Roma debba snaturare le proprie caratteristiche».

fabregas gasperini
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In Europa lei è piombato come un alieno. Pensa di poter ripartire, per esempio, dal quarto di finale col PSG? Può fare più di quell'Atalanta in Champions?«Indubbiamente è il mio obiettivo, la mia speranza. Chiaramente ci vogliono tante componenti e noi siamo partiti l'anno scorso. È chiaro che l'Atalanta partiva da una posizione più bassa rispetto a quella in cui ho trovato la Roma e ha scalato molte posizioni. Non ha vinto la Champions, ma ha vinto l'Europa League. Negli ultimi sette anni ha disputato cinque volte la Champions e, quando non l'ha giocata, è riuscita a vincere l'Europa League, che è una competizione molto complicata e difficile. Ma questo è un discorso che riguarda un po' tutte le squadre italiane. Mi sembra che siano passati tantissimi anni dall'ultima Champions vinta dall'Inter, nel 2010, e prima che l'Atalanta vincesse l'Europa League credo che un'italiana non conquistasse quella competizione dagli anni '90. Questo è il motivo per cui, in questo momento, non possiamo lanciare proclami: il nostro calcio non può permettersi di annunciare di voler vincere la Champions o le altre coppe europee. Abbiamo bisogno che ognuno faccia crescere per bene il proprio orticello. È quello che stiamo cercando di fare con la Roma, poi il percorso è ancora lungo».

Nelle ultime tre partite contro Mourinho ha ottenuto due vittorie e un pareggio. Se potesse prendere una sola cosa di Mourinho, quale sarebbe?«È chiaro che dipende. C'era un'Inter di Mourinho molto forte, per cui era più difficile vincere. Poi l'ho incontrato altre volte quando era alla Roma, ma l'Atalanta era sicuramente cresciuta e magari aveva sostituito la Roma nella partecipazione alla Champions. I risultati sono un po' frutto di questo. Per quanto riguarda José, parlano i suoi risultati e quello che ha fatto nella sua carriera: è uno degli allenatori più vincenti in assoluto. Se dovessi prendere qualcosa da lui, sceglierei la capacità e l'empatia che ha nel riuscire a farsi comprare giocatori straordinari, facendo spendere cifre notevoli ai propri club. In questo è fantastico».

Dove colloca il Real Madrid tra le grandi squadre europee?«Credo che bisognerà vedere questa Champions. Sarà questa competizione a dirci dove si collocherà il Real Madrid, perché quando in avanti hai Mbappé, Vinicius, Diomande e poi tutti gli altri, almeno sette-otto, Bellingham e così via, senza stare a elencarli tutti, hai dei giocatori straordinari, in grado, come ho detto prima, di risolvere la partita. Però magari pecca un po' sul piano della compattezza di squadra e in questo momento è una squadra che deve ancora formarsi. La Champions gli sarà utile, anche perché è casa sua, per misurarsi con squadre che in questo momento sembrano più squadre rispetto al Real Madrid, ma che sicuramente non hanno tutto il suo talento. Quindi credo che sarà la Champions a dirci dove si collocherà il Real Madrid quest'anno»

(Fonte conferenza: vocegiallorossa.it)

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