A "I Signori del Calcio", il Colosso racconta la sua esperienza con la maglia dell'Inter
MORATTI, IBRAHIMOVIC
MORATTI: Ho sempre detto che è unico, un presidente che coccola i suoi ragazzi, dice le cose in faccia e questo è importantissimo. Sarà l'unico presidente che l'Inter avrà perché è unico.
IBRAHIMOVIC: La prima cosa che mi ha colpito è che quando entrava dagli spogliatoi doveva abbassarsi perché era troppo alto. Zlatan è un grandissimo giocatore, ha la sua personalità, ma in campo faceva sempre la differenza. Sono stato fortunato ad aver giocato con giocatori come Zlatan. Con lui è impossibile litigare, però lui era tranquillissimo, è stato un compagno di squadra e un amico vero. La partita di Parma mi ricordo che la settimana prima è stata dura perché abbiamo avuto l'opportunità di vincere lo scudetto in casa contro il Siena e abbiamo sbagliato. Zlatan era infortunato e non stava bene ma diceva ai giocatori di stare tranquilli che quando sarebbe entrato in campo avrebbe fatto del suo meglio e avremmo vinto lo scudetto, così è stato.
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