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Inter, priorità scudetto: mini turnover con la Salernitana. Cambiano le fasce, la ThuLa…

Andrea Della Sala Redattore 
Il tecnico dell'Inter non vuole perdere il vantaggio finora accumulato in campionato e farà pochi cambi nella formazione titolare

Martedì a San Siro arriverà l'Atletico per l'andata degli ottavi di Champions League. Ma stasera c'è la Salernitana al Meazza e Inzaghi non vuole lasciare punti per strada, ora che l'obiettivo sembra essere più vicino. Qualche cambio ci sarà, ma non verrà stravolta la formazione.

"Viste le premesse, per Inzaghi diventa necessario confermare la colonna vertebrale della squadra, dal trio di difesa al super-centrocampo, con la seria possibilità di vedere pure la ThuLa ancora una volta dall’inizio. Non è solo una questione di ordine cronologico delle partite, ma di priorità della casa. Mettere in sicurezza lo scudetto, aggiungere ancora spazio tra sé e la Juve, è il mantra interista. L’obiettivo è arrivare oggi a un vantaggio in doppia cifra, un rilassante +10 per una notte, in attesa che domani rigiochi la Signora (e torni ad avere comunque una gara in più).

Il piano non significa certo disimpegno europeo. Per il club di Zhang, vicecampione della Champions in carica, eliminare l’ex Cholo e volare ai quarti conta parecchio per ragioni economiche, di prestigio e di legittima ambizione, ma lo sforzo non deve condizionare o distrarre dalla corsa italiana. La seconda stella va acchiappata lassù in cielo e poi messa sul petto il prima possibile, anche a costo di lasciare qualche briciola altrove", scrive La Gazzetta dello Sport.

Con la decisione di ridurre al minimo indispensabile il turnover in Serie A prima della battaglia europea di martedì, Inzaghi ha assecondato le priorità di tutta la dirigenza, a partire dal presidente Zhang. Tra i titolarissimi va escluso Acerbi, infortunato e sostituito dal sempreverde De Vrij, mentre un po’ di riposo lo meritano gli esterni spremuti negli ultimi tempi. Il sinistro di Dimarco servirà per cross affilati contro l’Atletico e alle sue spalle Carlos Augusto dà ampie garanzie. Darmian, ormai padrone della fascia destra, si ferma un turno, visto che parte sempre titolare da un mese e mezzo ormai: sei partite filate, l’ultima out contro il Verona il 6 gennaio. Al suo posto nelle prove della vigilia c’era Dumfries, che è ormai periferico nel sistema interista: non tira aria di rinnovo, d’estate l’olandese potrebbe lasciare, ma ecco contro la Salernitana l’occasione di mostrarsi ancora utile.


"In difesa e in mezzo, la tentazione è di affidarsi alle solite certezze. Lo scalpitante Bisseck al momento fatica a togliere il posto a Pavard, inamovibile nella linea con De Vrij e Bastoni, e allo stesso modo è sempre più difficile rinunciare al pacchetto centrale Barella-Calha-Micki. Davanti, invece, il tecnico ha prima provato Arnautovic al fianco di Thuram, ma poi ha rimesso Lautaro accanto al francese. Difficile rinunciare a questo Toro, necessario ma pure ingombrante, e soprattutto deciso a inseguire i record sul campo", aggiunge Gazzetta.


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