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fcinter1908 coppa italia Repubblica: “Il 2-1 dell’Inter sul Torino impone una riflessione sulla Coppa Italia”

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Repubblica: “Il 2-1 dell’Inter sul Torino impone una riflessione sulla Coppa Italia”

Matteo Pifferi Redattore 
"Il 2-1 che ha qualificato l'Inter, festeggiato come si trattasse di un'amichevole, impone l'ennesima riflessione sul torneo", scrive Repubblica

L'edizione odierna di Repubblica analizza così la vittoria dell'Inter in Coppa Italia sul Torino: "Una partita stanca, giocata in uno stadio da diciassettemila posti vuoto per un terzo, come impietosamente mostrato in tv dalle riprese aeree. È questo il contesto in cui l'Inter ha battuto il Torino, trovando una qualificazione alla semifinale di Coppa Italia che parte della tifoseria avrebbe volentieri evitato, ancora scottata dal finale della scorsa stagione, in cui l'accumulo di impegni ha portato i nerazzurri a sfiorare tutto e non vincere nulla.

Il 2-1 che ha qualificato l'Inter, festeggiato come si trattasse di un'amichevole, impone l'ennesima riflessione sul torneo, che le grandi snobbano, puntando ad altri obiettivi, le piccole temono, concentrate sulla salvezza in campionato, e anche le medie mal sopportano, come testimoniato dal Torino, sceso in campo con l'entusiasmo di chi sia costretto a lavorare il giorno del proprio compleanno, e svegliatosi quando era troppo tardi".

Repubblica, poi, esalta i due giovani Under 23 dell'Inter: "A illuminare un primo tempo in ombra, giocato sotto la pioggia, è stato il ventunenne francese Issiaka Kamate, autore del cross per il gol di Bonny. Una palla imprendibile calciata di destro, il suo piede debole. A schierarlo da quella parte è stato proprio il tecnico rumeno, nella Primavera. Il raddoppio lo ha segnato Diouf, alla seconda rete in Coppa Italia, innescato da Thuram.

Bene ha fatto anche l'altro ragazzo schierato dall'Inizio nell'Inter, Matteo Cocchi, che Inzaghi lanciò l'11 marzo 2025, a San Siro contro il Feyenoord in Champions League. Non ha sfigurato sotto gli occhi di Gianni Infantino. Il presidente della Fifa, a Milano per i Giochi, non ha rinunciato ad andare a vedere l'Inter, di cui è tifoso".