“Potete vincere? Altrimenti a scuola mi prendono in giro. Grazie, Filippo”.
Caro Filippo, la tua richiesta (tua e di tanti tifosi) sfortunatamente non è stata accolta. Con molta probabilità lunedi (oggi avevi una buona scusa per non andare a scuola), al tuo ingresso in classe arriverà il gradasso di turno a rimarcare con la strafottenza che solo i bambini sanno avere, il risultato patito dalla tua (nostra) Inter nell’impietosa serata di venerdi.
Vedi Filippo, non sarà la prima e - vista la piega che sta prendendo la stagione – neanche l’ultima volta che quel bambino impertinente verrà verso di te per sottolineare che la tua squadra ha perso.
Certo, come te tutti si augurano che batoste come quelle di ieri non si ripetano nuovamente, ma la probabilità che accada ancora è alta.
Ora, caro Filippo, fai così. Quando lunedi andrai a scuola e vedrai i tuoi amichetti sorriderti in maniera beffarda, aspettando magari il suono della campanella della ricreazione per concentrarsi bene su te, tieni a mente due tre cose che probabilmente loro non hanno mai provato.
Noi ci siamo seduti sul tetto del mondo come solo 7 squadre sono state capaci di fare. Noi, a differenza loro, non abbiamo mai giocato a Cava de Tirreni (con tutto il rispetto per la città e la squadra) perché la serie cadetta non sappiamo cosa sia nanche per sbaglio. Noi che si vinca o che si perda siamo sempre accanto alla nostra squadra e non ci ricordiamo di sostenerla solo quando vince. Noi siamo stati capaci di tollerare interminabili digiuni mentre gli altri gozzovigliavano e non abbiamo fatto una piega. Noi abbiamo avuto dalla nostra Personaggi di caratura MORALE, ETICA e SPORTIVA che tutta la scena ci invidia. Noi siamo ogni giorno più attaccati ai nostri colori. Noi siamo soli contro tutto e tutti perché quando perdiamo nessuno ci può consolare visto che siamo capaci di amare come nessun altro sa fare. Noi abbiamo iniziato a scrivere la storia del calcio italiano in Europa. Noi siamo stati pionieri in tutto e gli altri non sono altro che tentativi di imitazione.
E soprattutto, tu a differenza loro oggi sei su tutti i giornali e in tutte le televisioni con un due aste nel quale si sono identificati milioni di sostenitori della Beneamata. Ah, già dimenticavo…perché il Caravaggio dei giornalisti sportivi italiani ci ha definito La Beneamata per loro invece solo qualche sbiadito aggettivo.
Stai serano Filippo, tu crescerai sicuramente meglio.
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