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Federico Dimarco si è imposto nel corso degli anni come uno dei migliori esterni sinistri d'Italia e non solo. Un mix di spinta continua sulla fascia e di qualità tecniche di primissimo piano, capace di diventare un fattore determinante anche in fase offensiva.
Una fonte di ispirazione per tutti i giovani che giocano nella sua stessa posizione, e che in casa Inter sembra essere diventato un vero e proprio modello da seguire: dopo Matteo Cocchi, già definito suo erede, a Interello c'è un altro mancino che sta facendo faville con la Primavera interista. Parliamo di Mattia Marello, talento cristallino della cantera nerazzurra.
Classe 2008, fisico ben strutturato, piede "alla Dimarco": Marello ha tutte le qualità dell'esterno moderno. Maglia numero 3 sulle spalle, titolare inamovibile della formazione allenata da Benito Carbone, si è subito imposto come elemento imprescindibile. 36 partite giocate sulle 40 complessive disputate dall'Inter Primavera e addirittura 12 assist: un dato incredibile per uno che, almeno formalmente, appartiene alla categoria "difensori". A impreziosire queste cifre c'è anche il gol segnato contro il Betis in Youth League, uno splendido calcio di punizione dal limite che ha certificato il passaggio del turno da parte dei nerazzurri.
Inevitabile l'accostamento a Dimarco e Cocchi anche se, a differenza loro, gioca da terzino in una linea a 4, e non da esterno a tutta fascia nel 3-5-2. Le doti di spinta, la qualità nei cross e la precisione sui calci piazzati, tuttavia, sono le stesse.
Arrivato in prestito con diritto di riscatto dall'Udinese, non sembrano esserci dubbi sul futuro di Marello: rimarrà all'Inter, e in estate diventerà un calciatore nerazzurro a tutti gli effetti. La dirigenza interista è pienamente soddisfatta del rendimento avuto fin qui dall'esterno di Talmassons e il piano per lui, appurato da Fcinter1908, è già definito: nella prossima stagione verrà aggregato alla formazione U23, con cui potrà dimostrare il suo rendimento anche in Serie C, sulla falsariga di quanto sta facendo Cocchi, un anno più grande di lui. E chissà che, dopo essere già stato convocato da Stefano Vecchi, non possa esordire a breve tra i professionisti.
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