Quella che andrà in scena lunedì prossimo, non solo sarà una sfida da piani alti ma, secondo la Gazzetta dello Sport, lo scontro tra due filosofie di gioco e stiamo parlando, ovviamente di Napoli-Inter e di Sarri contro Mancini.
Le due compagini sfruttano le loro caratteristiche e se, da una parte c’è il bel gioco, dall’altra i giocatori. E’ chiaro ormai che, nell’Inter attuale vengono prima i giocatori e poi il gioco. Qual è il sistema dell’Inter? Difficile essere precisi, Mancini, in tredici giornate, ne ha utilizzati sei. L’Inter non ha un’identità tattica forte, al camaleonte «Mancio» piace cambiare e stupire. Chi se lo sarebbe aspettato tre settimane fa il 4-3-3 anti Roma, con D’Ambrosio e Nagatomo ripescati terzini? Mancini non possiede certezze, con lui tutto è mutabile dall’oggi al domani. E’ stato un grande giocatore e con ogni probabilità pensa che la differenza la traccino i campioni. Nel suo caso la varietà di moduli è stata fin qui un valore e non fonte di confusione.
Quale Inter giocherà contro il Napoli? A 6 giorni dalla sfida è impossibile prevederla
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