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fcinter1908 inter primavera news inter primavera Carbone: “Errore madornale dell’arbitro, imbarazzante. Orgoglioso dei ragazzi. Il mio futuro…”

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Carbone: “Errore madornale dell’arbitro, imbarazzante. Orgoglioso dei ragazzi. Il mio futuro…”

Fabio Alampi Redattore 
Il tecnico della Primavera nerazzurra non usa giri di parole dopo la sconfitta e la conseguente eliminazione contro il Cesena

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Benito Carbone, tecnico dell'Inter, ha commentato ai microfoni di Sportitalia la sconfitta contro il Cesena che è costata l'eliminazione dai playoff: "Usciamo per un errore madornale da parte degli arbitri. Non ci lamentiamo mai, ma un errore così grande, in una partita così importante, ti penalizza tantissimo. Una partita giocata bene da parte nostra, avevamo ancora 10-12 minuti con la speranza di poter fare gol fino alla fine, ma dopo l'episodio e l'espulsione, che mi sembra esagerata, Taho aveva solo richiamato l'arbitro per vedere cos'era successo, dico che è un peccato perchè non meritavamo assolutamente di uscire così, la squadra ha fatto la partita che doveva fare con coraggio, personalità, abbiamo creato, tante volte siamo stati sfortunati. Dispiace, alla fine in queste partite qui sono gli episodi che contano, e quando ti vanno a sfavore così non c'è niente da fare".

"La carica su Taho? Due giocatori l'hanno buttato giù, non puoi non vederlo. Chiedo sempre ad arbitro e collaboratori di comunicare tra loro: l'arbitro era pronto per fischiare, ha guardato il guardalinee me lui ha puntato la bandierina verso la metà campo. Non ci posso credere, è stato un fallo evidente già dal vivo, vederlo dalla tv è imbarazzante. Nel calcio ci sta perdere, siamo i primi quando meritiamo di perdere a dire bravi agli avversari, ma così, in una partita così importante, che vale la Final Four, allora no, così non è giusto. I ragazzi sono consapevoli che quando non meritano devono applaudire gli avversari, ma quando è così... E non è la prima volta. Facciamo tesoro anche di questa partita, ne usciamo a testa alta: ai ragazzi ho fatto i complimenti, sono orgoglioso del percorso fatto insieme. La mia più grande soddisfazione è averli visti crescere, tecnicamente e umanamente. Il nostro dovere è quello di puntare sui ragazzi. Ci sono risultati che noi, come Inter, dobbiamo portare a casa, e questo ci dispiace".

"Il legame con i miei ragazzi? Alcuni di loro me li porto dietro da due anni, anche con gli altri sono riuscito a creare questa empatia e ne sono orgoglioso e contento. Mi dispiace davvero tanto per loro, ci tenevano tanto, volevano questa Final Four e purtroppo non ci siamo riusciti. Avrei dato qualsiasi cosa per portarli lì, era un po' il nostro obiettivo finale di questa stagione. Futuro? Se non mi mandano via rimango qui tutta la vita. La mia idea e la mia priorità è quella di rimanere all'Inter. Non abbiamo ancora parlato, non so, adesso faranno quello che c'è da fare per decidere e io con tutta serenità prenderò qualsiasi loro decisione. Amo l'Inter, sono un tifoso dell'Inter, c'è un senso di appartenenza che è viscerale. Rimarrei qui almeno altri 10 anni, non è assolutamente un problema mio".