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Stramaccioni sull’Argentina: “Lautaro agisce quasi da centrocampista per…”
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Intervenuto su La Gazzetta dello Sport, Andrea Stramaccioni ha parlato così dell'Argentina al Mondiale, già qualificata con un turno d'anticipo dopo le due vittorie contro Algeria e Austria:
"La Scaloneta versione Mondiale ha approcciato con enorme confidenza nei propri mezzi fin dalla prima partita. E se ricordiamo l’esordio shock dell’Argentina in Qatar con la sorprendente sconfitta contro l’Arabia Saudita, ciò fa sembrare questa partenza tutt’altro che scontata. Zero gol subiti e un Messi sovrannaturale che appare tutto fuorché un 39enne. Scaloni ha diramato convocazioni studiate nel dettaglio: 10 coppie di giocatori funzionali in ogni posizione del modulo di gioco base che lui ha in testa, il 4-4-2. Sono 14 campioni del mondo più 9 nuovi al primo Mondiale"
"Lautaro o Julian Alvarez danno sempre un riferimento centrale, più profondo per allungare e impegnare la coppia difensiva avversaria, e anche se il pallone lo dettano sempre sui piedi, riescono a fare reparto e vivere sul filo del fuorigioco. Alle loro spalle gioca Leo: non ha una posizione, legge gli spazi. Prevalentemente fra le due linee avversarie ma spesso anche largo a destra, soprattutto quando la squadra fa un po’ fatica a servirlo nello stretto centrale a causa della densità avversaria. Difficile, quasi impossibile marcarlo a uomo. Troppo bravo a leggere il campo e liberarsi. Va aspettato in zona, ma nessuno al mondo si poteva aspettare questa straordinaria condizione fisica: 80’ la prima gara e 95’ con gol finale sono qualcosa di sovrumano.
Concludendo: la squadra fa della compattezza e della densità e solidità il suo dna. La punta che affianca Messi (finora più Lautaro che Julian) lavora senza palla come un centrocampista, per non far pesare troppo il poco coinvolgimento di Leo in questa fase. Difficilissimo nello stretto creare occasioni contro l’Albiceleste. Sono in enorme fiducia. Hanno vinto tutto quello che c’era da vincere dal 2020: due coppe America e un Mondiale. Per me, i candidati n. 1 alla vittoria".
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