Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Nicolò Barella ha parlato anche dei giovani che lo hanno maggiormente impressionato
VIDEO FCIN1908 / Inter in ritiro, Massolin in azione: l'assist del centrocampista
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Nicolò Barella ha parlato anche dei giovani che lo hanno maggiormente impressionato, partendo da Petar Sucic. "Quando Petar tocca il pallone ti accorgi che ha il calcio dentro. Qui si è ritagliato uno spazio importante ed è diventato un titolare della sua nazionale che negli ultimi anni ha giocato ottimi Mondiali ed Europei".
Lì in mezzo è tornato Stankovic. L’ha sorpresa?
«Alek è sempre stato un ragazzo maturo ma ora ancora di più dopo l’ultima esperienza all’estero. È andato via dalla sua comfort zone, ovvero l’Inter, ed è cresciuto tanto. Ha grandi qualità e sono sicuro che in stagione ci darà una mano».
E Massolin?
«Ha grandissima fisicità e buonissima tecnica. Difficile trovare chi riesca ad abbinare entrambe».Invece da Pio, altro 2005 ma che lei conosce da più tempo, cosa devono aspettarsi i tifosi?
«Per quanto sia giovane ha dimostrato di essere forte e molto importante per l’Inter e per la Nazionale. Per questo è anche sempre sulla bocca di tutti ma quando è così fai una cosa buona e vieni portato in alto come un dio, poi sbagli e ti criticano. Non è semplice, soprattutto quando sei giovane e in una situazione come quella attuale del calcio italiano, con la Nazionale che non sta andando bene. Ti crea delle pressioni. Ma lo conosco bene e so che sa gestirle».Il blocco azzurro interista in tal senso lo aiuta.
«Sì, cerchiamo di dare dei consigli, dato che nella nostra carriera abbiamo vissuto quelle situazioni. E poi Pio per noi è un attaccante che fa la differenza, perché ha delle caratteristiche diverse da tutti gli altri. Ha il gol nel sangue, trova la rete all’improvviso. Quindi noi dobbiamo coccolarlo, preservarlo».(Gazzetta dello Sport)
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