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Cesare Prandelli ha parlato in un'intervista a Il Mattino e si è soffermato anche sull'Inter.
«Se ha le mani sullo scudetto? Sì, in questo momento Chivu è riuscito a portare entusiasmo ma sa di avere una rosa che dovrà cambiare molto nella prossima stagione. E quindi proverà a ottenere il massimo da loro. Ma la strada in campionato è quella giusta».
«Figuraccia delle italiane in Europa? Ne usciamo male ma tanto la lezione non la impariamo. Prendiamo la Norvegia, che prima ci ha costretto ai playoff mondiali e ora segna all’Inter tre gol. Nel Bodo Glimt al centro di tutti c’è il ragazzo, il suo modo di vivere e di divertirsi. L’altro giorno Hojlund diceva che la grande differenza tra la serie A e la Premier è il fatto che in Inghilterra si attacca e si difende, avanti e indietro, fino all’ultimo secondo. Noi cosa facciamo? Magari giochiamo con intensità un’ora e poi smettiamo di correre. In serie A basta e avanza per vincere, in Champions ti danno delle lezioni pesantissime. Come è anche successo al Napoli con il Psv e con il Benfica».
A Prandelli è stato chiesto anche della vicenda Bastoni-Kalulu: «Codice etico per la Nazionale? Il mio codice era diverso, non sarebbe stato applicato per questa simulazione. Non mi piace quando si dice “ci vogliono fregare”. Ma dai, il calcio è così, è sempre un tentativo di fregare un altro. Se sei un giudice, il tuo compito è quello di non farti fregare. E devi capirlo. Ma in ogni caso tutti devono darsi una calmata. Anche le panchine».
«Fabregas che tocca Saelemekers) Ma anche qui: sì, ha sbagliato e ha chiesto scusa. Stop. Sa quante volte a me è venuta voglia di prendere per la maglia qualcuno che provava a farmi gol negli ultimi minuti e passava vicino alla panchina? Un errore, ha sbagliato e non lo farà più», ha concluso.
(Fonte: Il Mattino)
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