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fcinter1908 news interviste Addio a Beccalossi, Mattia Altobelli: “Papà ha perso un fratello che lo capiva sempre. Il rammarico…”

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Addio a Beccalossi, Mattia Altobelli: “Papà ha perso un fratello che lo capiva sempre. Il rammarico…”

Addio a Beccalossi, Mattia Altobelli: “Papà ha perso un fratello che lo capiva sempre. Il rammarico…” - immagine 1
Le parole del figlio dell'ex attaccante nerazzurro che non è potuto essere presente ai funerali dell'ex compagno e amico perché bloccato in Kuwait
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

Alessandro Altobellinon è riuscito ad esserci nel giorno del funerale del suo amico Evaristo Beccalossi. Era in Kuwait per lavoro ed è rimasto bloccato lì, non è riuscito ad arrivare in tempo. Ai funerali, che ci sono celebrati a Brescia, c'era il figlio dell'ex attaccante, Mattia Altobelli che durante la celebrazione delle esequie ha letto una lettera scritta proprio dal suo papà per l'amico che se ne è andato per sempre.

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Addio a Beccalossi, Mattia Altobelli: “Papà ha perso un fratello che lo capiva sempre. Il rammarico…”- immagine 2

Poi ha rilasciato un'intervista a Skysport:  «Il rammarico suo è quello, non si dà pace. Ma per la questione in Medio Oriente i voli sono cancellati per la maggior parte. L'unica possibilità era un volo che prevedeva un ritorno questa sera quando ormai era tutto finito e ha preferito aspettare. Ha perso un fratello, un amico, una persona che lo capiva in tutto e per tutto. Si completavano in campo e fuori. Oggi una parte degli Altobelli è andata via così. Ma siamo sicuri che lui dall'alto ci aiuterà perché sa che abbiamo bisogno per il rapporto che ci è sempre stato. Ci ha visto nascere e crescere. Sa di cosa abbiamo bisogno e ci aiuterà», ha detto.

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-Quando arrivava lui arrivava il sorriso nella stanza, ha detto di lui Ruggeri... 

Vero, tu magari avevi qualcosa che non andava, ma lui ti faceva vedere il positivo. Aveva sempre il sorriso e non c'era circostanza che glielo facesse perdere. Nell'ultima finale di Coppa Italia a Roma eravamo al ritorno in macchina io, mio figlio, papà e Becca. Vederli insieme, vedergli fare le 4 di notte come fossero ragazzini, come se il tempo non passasse mai. Il loro legame era così quando giocavano insieme, è stato così anche dopo, ogni volta che si vedevano. Evaristo aveva la capacità di metterti di buon umore e rallegrarti anche nei momenti difficili. Questo fa capire che persona è stata al di là di quello che abbiamo visto con il calcio. 

(Fonte: SS24)