È il giorno del funerale dell'ex nerazzurro. Franco Vanni su X ha raccontato di una frase che arriva dall'omelia del parroco

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Si celebra oggi, con i suoi funerali, il triste addio a Evaristo Beccalossi. Un numero 10 amatissimo dai tifosi dell'Inter che lo ricordano per la sua fantasia in campo e per la sua grande disponibilità e gentilezza fuori. Fuori dalla Chiesa lo striscione del Secondo anello verde a salutarlo: "Un grande uomo e un grande interista". Un applauso accoglie il feretro.

Dalla cerimonia funebre che si tiene a Brescia, arrivano le parole dell'omelia riportate dal giornalista di La Repubblica, Franco Vanni, su X.

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La bara con il suo ritratto al centro, le sciarpe nerazzurre e la sua maglia numero dieci nerazzurra ad avvolgerla, le parole del sacerdote. «La curva gli cantava ‘Evaristo, Evaristo, non ti ferma neanche Cristo’. I giornali scrivevano che era un coro blasfemo. Io non ci vedo invece niente di male: da prete, e da i terista, dico che era vero». Tutto vero.

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