Il giornalista a Radio Sportiva critica metodi e conseguenze dell’indagine e chiede che vengano resi pubblici anche gli interrogatori

Marotta Rocchi

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Marco Bucciantini usa parole durissime parlando dell’inchiesta che ha coinvolto il mondo arbitrale e delle conseguenze avute anche su Gianluca Rocchi. Intervenuto a Radio Sportiva, il giornalista ha contestato apertamente l’impianto dell’indagine, esprimendo al tempo stesso vicinanza all’ex designatore.

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Il punto di partenza è netto:

«È stata fatta un’inchiesta che è naufragata, è naufragata nell’afa estiva. Era un’inchiesta da poco ed è un’inchiesta che secondo me lascia anche delle preoccupazioni sull’uso che si può fare di certi strumenti di indagine e anche sulla serietà di certe procure».

Bucciantini

Bucciantini dybala

«Non possiamo sentirci minacciati da inchieste senza niente»

Bucciantini allarga poi il discorso al ruolo delle procure e alle conseguenze che un’indagine può avere sulle persone coinvolte, anche prima di qualsiasi accertamento definitivo.

«Noi alle procure affidiamo la libertà personale, la protezione della libertà personale. Non possiamo sentirci minacciati da inchieste senza niente, come è stata tirata su».

Poi il riferimento diretto a Rocchi:

"Rocchi è andato alle dimissioni perché si è tirato fuori per quella stradella e qualcosa rimane, anche se poi la soluzione ovviamente nemmeno riabilita, lo lascia intatto. Però pensate a come se la sta vivendo lui. Io non conosco Rocchi e, se c’è da dirlo, ho detto tutto quello che a volte non mi tornava e non inquadravo bene nella dinamica, nell’equilibrio dell’uso degli arbitri e di tutto. Però oggi sono umanamente vicino per quella inchiesta che meriterebbe un'intervista alla Enzo Biagi o alla Zavoli da altri tempi ma fatta a chi l'ha messa in piedi questa inchiesta"

bucciantini-inter-milan

«Vorrei fossero pubblicati gli interrogatori»

Il passaggio più duro arriva quando Bucciantini chiede che, dopo la diffusione delle intercettazioni, possano emergere anche altri atti dell’inchiesta.

«Vorrei dire a chi l’ha messa in piedi... Io vorrei sapere, vorrei pubblicare, visto che si sono pubblicate intercettazioni che non andavano da nessuna parte, vorrei pubblicare gli interrogatori che sono stati fatti».

E aggiunge, esprimendo una propria valutazione sul contenuto di quegli interrogatori:

Si capisce con chi parla Rocchi
Getty

«Perché per me negli interrogatori è venuto fuori quanto fossero ridicole alcune cose e quanto secondo me c’era di mezzo anche una certa appartenenza nel fare queste inchieste. Io non sto da nessuna parte, ma sto dalla parte di cittadini che vogliono sicurezza dalle procure, non la minaccia di essere da una mattina all’altra in prima pagina su giornali e televisioni per non aver fatto niente, perché siamo al niente».

Parole molto forti, dunque, che rappresentano la posizione personale espressa da Bucciantini sull’inchiesta e sui suoi effetti, con un riferimento particolare alla vicenda di Rocchi.

Fonte: Radio Sportiva

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