Benny Carbone, tecnico della Primavera dell'Inter, ha concesso un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.

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Carbone: “Boom Primavera Inter? Me l’aspettavo, ecco perché! E con l’U23 possiamo…”
Carbone, si aspettava questo boom dell’Inter Primavera?
«Sì, perché ci chiamiamo Inter. Qui bisogna arrivare il più lontano possibile in tutte le competizioni, favorendo il percorso di crescita dei ragazzi. Gli obiettivi te li crei, poi è sempre il campo che parla».
Che squadra è il Benfica?
«Forte, con cinque o sei individualità di livello superiore, pronte a stare con i grandi. Ma anche il Betis era di questo livello, eppure ce la siamo giocata a viso aperto e siamo andati avanti. Godiamocela, non c’è niente di più bello che confrontarsi con culture diverse. In ogni caso, non credo che il nostro movimento calcistico sia indietro: sono solo chiacchiere perché i talenti giovani ci sono. Il punto è che dobbiamo avere più coraggio nel farli giocare, su questo tutta l’Inter è avanti».
Infatti all’Inter oggi si punta sui giovani a tutti i livelli.
«È un obiettivo della proprietà ed è giusto che sia così. L’Inter deve continuare ad avere un vivaio importante, come sempre. Con l’U23 possiamo far crescere i ragazzi in casa invece di mandarli in giro per l’Italia».
L'Inter.
«È la squadra del cuore sin da piccolo. Tornando a difendere questa maglia si è chiuso un cerchio. L’Inter è una famiglia che non vorrei lasciare mai».
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