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Carnevali: “Inter la più forte di tutte. Muharemovic? Non nego che Marotta e Ausilio…”
L'AD del Sassuolo Giovanni Carnevali ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport nella quale ha parlato anche di Inter.
Negli ultimi anni siete diventati la bestia nera dei nerazzurri: vi state preparando per una nuova impresa?
«L’Inter per me è la squadra più forte del campionato e ci attende una partita difficilissima, però proveremo a metterli in difficoltà. Non dovremo sbagliare nulla per 90 minuti per cercare di fermarli. Sappiamo che l’Inter è stra-favorita, ma ce la giochiamo e vedremo. Non sempre nel calcio vince la più forte: daremo del nostro meglio per provare a fare un altro scherzetto (ride, ndr)».
Scelga tra gli affari fatti uno che ritiene speciale…
«Abbiamo fatto un acquisto importante con Bakola, che è un ragazzo davvero bravo. Stiamo parlando di un 2007 che ha grandi potenzialità ed è ritenuto uno dei giovani con più qualità del campionato francese. Averlo portato a Sassuolo è stato sicuramente un bel colpo per il presente e soprattutto il futuro».
Avete poi pescato ancora in casa Juve con Pedro Felipe.
«Un’operazione un po’ in prospettiva, pensando a quanto avevamo fatto con Muharemovic. Sassuolo rappresenta la piazza più valida per la crescita del ragazzo. Piaceva a tanti, ma siamo riusciti a sfruttare gli ottimi rapporti con la Juve all’insegna di una forma di collaborazione, che ha già dato ottimi frutti con Muharemovic. Ora speriamo possa accadere lo stesso con Pedro Felipe».
A proposito di Muharemovic: è vero che a gennaio avete respinto gli assalti di due club di Premier?
«Inutile nasconderlo: abbiamo avuto richieste e interessamenti per dei nostri calciatori come Muharemovic e Lautienté ma abbiamo voglia di crescere e per questo non ci siamo privati dei nostri gioielli».
Muharemovic invece piace ai suoi amici Marotta e Ausilio. Si sono già fatti vivi?
«Non posso negare il fatto che l’Inter abbia chiesto informazioni per Muharemovic, ma pure altri club ci hanno chiamato in queste settimane. Tarik ormai non è più una sorpresa. Chiedere informazioni tra l’altro fa parte del nostro mestiere, così come sapere un po’ le condizioni economiche e manifestare interesse. Poi c’è il passaggio successivo che porta allo sviluppo di una trattativa, ma per quello è ancora presto. Anche perché per arrivare a un accordo bisogna essere d’accordo e contenti in tre: chi vende, il giocatore e chi compra».
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