Le parole dell'ex tecnico del Milan sulla sua esperienza in rossonero e sulla favorita per lo scudetto

Episodio 26_ Guarro e Pace

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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico del Milan Sergio Conceicao ha parlato della Serie A e della sua esperienza in rossonero:

La Lazio è lassù in cima alla classifica con l’Inter.

«Una sorpresa, anche per il clima che si respira a Roma. So dei problemi coi tifosi. Gattuso, però, è stato bravissimo a dare da subito una grande energia. Basti guardare come sta giocando Tavares, tornato a livelli da nazionale. E Frattesi è stato un gran colpo. Alla Lazio sono molto legato, spero riesca a mantenersi nelle zone alte fino alla fine».

conceicao

Spalletti viaggia sempre tra alti e bassi.

«Credo che Luciano sappia di avere un gruppo di qualità, ma ancora giovane. Per questo prova a variare spesso, per cercare di dare identità ed equilibrio alla squadra. Poi ci vogliono i risultati, naturalmente. Ma Spalletti a me piace molto: è un tipo metodico, sa lavorare con i giovani, far capire loro cosa significa giocare alla Juve».

Sergio Conceiçao
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Lei ha provato a farlo al Milan un anno e mezzo fa?

«Sì, ma purtroppo ogni allenatore ha bisogno di una struttura societaria di un certo tipo alle spalle, altrimenti diventa difficile avere credibilità di fronte ai giocatori. Diciamo che al Milan allora non c’erano le condizioni ideali. Non mi pento di quei sei mesi, vincere la Supercoppa e raggiungere la finale di Coppa Italia battendo Roma e Inter è stato fantastico. Anzi, ancora mi brucia aver perso quella finale con il Bologna».

Oggi sulla panchina rossonera c’è un altro portoghese, Ruben Amorim, ma la vera differenza sta nella presenza costante di Gerry Cardinale al fianco della squadra.

«Quando c’ero io, Cardinale non venne mai a Milanello. Pensi che mi mandò un messaggio per complimentarsi dopo la Supercoppa, ma io non risposi perché non avevo nemmeno il suo numero e lo lessi solo tempo dopo. Amorim, invece, lo conosco bene: abbiamo vissuto sfide accese in Portogallo, io da allenatore del Porto e lui dello Sporting. Gli auguro di fare bene a Milano».

Lo scudetto lo vince ancora l’Inter?

«Sì, è la squadra più rodata, con una base che da anni fa la differenza».

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