fcinter1908 news interviste Di Natale: “Esposito? Lo dico con rispetto: mi ricorda Van Basten. Ha qualità e tanta fame”

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Di Natale: “Esposito? Lo dico con rispetto: mi ricorda Van Basten. Ha qualità e tanta fame”

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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex attaccante Totò Di Natale ha parlato del centravanti dell'Inter ora in Nazionale
Andrea Della Sala Redattore 

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex attaccante Totò Di Natale ha parlato del centravanti dell'Inter ora in Nazionale Pio Esposito:

Di Natale, l’Italia ha trovato un altro bomber napoletano? La “tradizione” è rispettata?

«Pio è bravo e sono felice per la stagione che sta vivendo. Al primo anno in Serie A non era facile mostrare subito queste qualità, diventare titolare nell’Inter ed essere convocato dalla Nazionale».


È il degno erede suo, di Montella, di Immobile...

«Sinceramente faccio il tifo per lui e gli auguro di fare ancora meglio di tutti noi napoletani che abbiamo indossato la maglia azzurra. Io sono rimasto legatissimo alla Nazionale e ai tanti bei ricordi che mi ha lasciato dentro».

Qual è il segreto di Napoli, culla dei bomber azzurri?

(sorride) «Non ci sono segreti. A Napoli il calcio è vissuto con passione, ma poi ci sono le qualità dei singoli e Pio ne ha davvero di eccezionali. L’ho conosciuto a La Spezia quando lo scorso anno sono andato a trovare l’ad Andrea Gazzoli e sia lui sia il fratello Salvatore giocavano lì. Oltre che un bravissimo attaccante, vi posso assicurare che Pio è anche un ragazzo con la testa sulle spalle e i piedi per terra. Già allora si vedeva che era destinato a indossare la maglia di una grande».

Udinese Samp Pozzo Di Natale 2015

Qual è la sua dote migliore?

«Prima di tutto sta sempre sul pezzo, lavora per migliorarsi e ha tanta fame. Queste sono le qualità fondamentali per crescere e andare lontano. Tecnicamente è forte di testa, ha un bel tiro, protegge alla grande il pallone ed è difficile da spostare. Sa giocare a calcio ed è intelligente nell’occupare gli spazi in area di rigore».

Avesse avuto lei il fisico di Pio...

«Per i difensori avversari marcarlo non è facile: è bravo a fare le sponde, sa prendere la posizione sui cross e nei movimenti è rapido. A Firenze, a parte la rete dell’1-0, mi ha impressionato per la girata finale con la quale ha sfiorato la doppietta».

Secondo lei assomiglia a Toni?

«Rispetto a Luca secondo me è diverso. Per i movimenti che fa, e lo dico con grande rispetto, un po’ mi ricorda Van Basten».

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Tra i bomber napoletani con la Nazionale il migliore è Immobile, a quota 17 gol. Pio può superarlo?

«Per me sì. Ha tanti anni davanti. E’ lui il futuro dell’Italia».

Da quando vi siete conosciuti a La Spezia, lo sente spesso?

«Sì, ci scriviamo e quando l’Inter ha giocato a Pisa, mia figlia Diletta è andata con il suo fidanzato interista a farsi una foto con lui».

Quindi giovedì sera sarà davanti alla tv a tifare per l’Italia e pronto a mandare un Whatsapp a Pio in caso di...

«Naturalmente. Spero di potergli scrivere dopo il 90’. Ci meritiamo la qualificazione al Mondiale e sono convinto che ce la faremo anche se l’Irlanda del Nord non ha niente da perdere. Siamo più forti. L’Italia dovrà fare... l’Italia».