Protagonista di uno degli eventi del Festival organizzato da La Gazzetta dello Sport l'ex attaccante dell'Inter
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DESTINAZIONE ITALIA
Il giocatore ha raccontato il suo 'viaggio' cominciato con l'andata per Sidney con i suoi genitori, aveva quattro anni: "Giocavo a calcio, cricket e rugby e sono devastante anche con il cricket, ho lanciato la palla fuori dall'Isola delle Maldive e non ci credevano che ci giocavo da piccolo. L'Australia è molto bella, è un Paese spettacolare. Ci sono stato ad agosto, sono andato a Perth. Oggi il padel? Tutti giocatori esauriti che pur di far qualcosa giocano a padel, non potete capire che malati di mente...".
«Il ritorno in Italia? Papà mi dice la vita è tua, fai quello che vuoi. In Italia c'era nonno Vieri ad aspettarmi. Cinquemila lire era quanto mi dava per ogni gol che segnavo? Il nonno è stato il primo a credere in me. Ho fatto una prima partita con il Santa Lucia e lui mi ha detto che sarei diventato un centravanti. Era innamorato di me e ha fatto di tutto per farmi restare in Italia. Alla prima partita ho fatto quattro gol. Ventimila lire. Dopo tre giorni faccio tre gol. E lui mi ha detto: "Ti do mille lire al gol". A 14 anni sono venuto via dall'Australia, non vedevo il calcio italiano. Mi ricordo che vincemmo il Mondiale nel 1982 e mi ricordo che mio padre urlava alla tripletta contro il Brasile e mi è rimasto in testa. Volevo giocare a calcio, in Serie A e Nazionale, erano i miei due sogni e a 14 anni sono tornato qui», ha raccontato.
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