L'intervista del centrocampista che lascia l'Inter e torna nella squadra nella quale tutto era iniziato da piccolo: "Ho sentito anche Mancini

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VIDEO / Inter, Frattesi è arrivato a Roma: l'accoglienza dei tifosi della Lazio

Prime parole da giocatore della Lazio per Davide Frattesi che arrivano dai canali ufficiali del club biancoceleste al termine di una giornata impegnativa per il giocatore che per un attimo stava vedendo sfumare la possibilità di tornare nel club nel quale ha iniziato da bambino.

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-Giornata thrilling per tutti, tu come l'hai vissuta?

Un'Odissea (ride.ndr). No, dai, bene. In giornate così, avanti e indietro, avanti indietro... ma diciamo che in giornate così l'attesa aumenta il desiderio. Anche se è stato un po' stancante. Ma bella, ne è valsa la pena.

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Screen dall'intervista dai canali ufficiali della Lazio

-Un ritorno a casa questo?

Beh sì, decisamente. Quando sono arrivato ho riconosciuto tutte le strade che facevo quando mi allenavo alla Giustianana. Direi di sì.

-Torni con maturità diversa?

Torno con un'altra maturità. A 26 anni devo prendermi delle responsabilità importanti e me le prendo super volentieri.

-Ti serviva sentirti cercato, amato, accolto come è successo in queste ore?

Sì. Ma onestamente anche all'Inter avevo instaurato questo rapporto con i tifosi anche se ho giocato poco. Siamo sempre andati d'accordo, con alti e bassi, ma d'accordo. Questo coinvolgimento in prima persona con i tifosi mi ha fatto piacere. Perché era da un po' che mi volevo sentire di nuovo al centro del progetto. E mi ha fatto piacere. Già a gennaio eravamo stato vicini con la Lazio, poi per una serie di cose non siamo riusciti a chiudere. Quest'anno mi è stato detto due giorni fa, quindi ho avuto solo il tempo di dire 'sì' e mettere a posto le carte, non è che ho avuto questi grandi dubbi.

-La Coppa Italia con Klose, la foto?

Questa è la Coppa Italia. Facevo il raccattapalle. Qua ho tanti ragazzi che ancora sento e giocavamo inseme. Emanuele, Alessio Miceli che ha esordito in squadra. Li sento ancora e mi hanno massacrato tra chiamate e messaggi in questi giorni.

-Senti addosso la l'essere laziale?

"Sì. Papà è laziale da una vita e mi portava allo stadio a vedere la Lazio prima di fare il raccattapalle. È una storia che inizia un po' di tempo fa.

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Screen dall'intervista dai canali ufficiali della Lazio

Il tuo pianeta e quello della Lazio si sono allineati? E' il momento giusto per rimettersi in gioco?

Penso di sì. Questo è un momento dove ho bisogno di risentirmi importante. Avevo già individuato questo come luogo dove poterlo fare. Anche la società e il mister la pensavano così per fortuna, quindi credo sia perfetto. È una bella storia.

-Hai giocato sempre a 100 allora: la mente è la tua più grande forza?

Sì. Ho avuto un momento difficile quando è morta nonna. Ma la mentalità è la carattaristica di quelle su cui le statistiche scrivono 100.

-La maglia numero 16 ha un valore speciale?

È una vita. Mi porta bene. La porto con me dietro da 7-8 anni. Ad Ascoli avevo preso il 30 e ho fatto 0 gol, quindi bisognava cambiare e ho preso il 16, un numero che mi piaceva, adesso me lo porto fino a fine carriera.

-Ritrovi Gattuso...

"Sì, ritrovo Rino. Ho sentito più lui in questi giorni che Eleonora, la mia fidanzata. L'ho conosciuto in Nazionale, poi è andata com'è andata. Sono successi degli episodi un po' particolari. Sono contento di tornare a lavorare con lui perché so come ragiona, so che persona è. Quando l'ho visto oggi me lo sono abbracciato tutto".

-Frattes, Rovella, Taylor: cosa può fare questo terzetto?

Vedevo le partite lo scorso anno. Sono giocatori forti. Ho parlato con Rove prima di arrivare. Questo è un bel centrocampo, ma va dimostrato in campo. Ve lo dico tra qualche giornata.

La Lazio può riportarti in Nazionale?

Sìsì. Ho sentito anche mister Roberto (Mancini,ndr) e gli ho chiesto cosa pensasse della scelta e mi ha detto che l'importante era che giocassi. Anche lui è stato fondamentale nella scelta di venire qui.

Cosa diciamo ai tifosi?

Te lo dico tra qualche giornata.

-Se ho un debito con il destino?

Forse è il destino che lo ha con me, il debito ma spiegherò più avanti con più tempo.

(Fonte: SSlazio.it)

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