02:20 min
fcinter1908 news interviste Galante: “Mai mi priverei di Acerbi e De Vrij. Sorpreso da Chivu? No, vi dico che…”

news

Galante: “Mai mi priverei di Acerbi e De Vrij. Sorpreso da Chivu? No, vi dico che…”

Marco Astori
Marco Astori Redattore 
Fabio Galante, ex calciatore dell'Inter, ha concesso un'intervista ai microfoni di Tuttosport. Queste le sue dichiarazioni

Fabio Galante, ex calciatore dell'Inter, ha concesso un'intervista ai microfoni di Tuttosport. Queste le sue dichiarazioni verso la sfida di stasera in Coppa Italia contro il Torino.

Che tipo di gara pensa potremo vedere?  

«Siamo ai quarti, chi vince raggiunge le semifinali, è vero che ci sarà qualche rotazione, ma le due squadre scenderanno in campo per andare avanti, non ho dubbi».

Passiamo all'Inter, Chivu l’ha sorpresa? 

«No, abbiamo svolto insieme il corso di allenatori e già lì avevo visto che gli piaceva il mestiere di allenatore: ha grande passione, voglia, curiosità. È arrivato dopo un'annata non facile, con l’Inter che non aveva vinto nulla e dopo una sconfitta che tutti si ricordano (nella finale di Champions, ndr). Chivu si è proposto con intelligenza, non ha stravolto nulla del modulo, ha portato concetti, la sua idea di gioco e sta utilizzando molto bene la rosa a livello di rotazione. La sua bravura è di coinvolgere tutti, utilizzando i giocatori nel momento e al posto giusto. Si capisce sia stimato e che i suoi ragazzi gli vogliano bene. Oggigiorno poi misuri pure lo spessore dell’allenatore nella comunicazione e Chivu per quello che sta facendo è completo, sia a livello tecnico di campo, che livello gestionale, ma anche nella comunicazione mi sta piacendo tantissimo».

 

L'Inter di Chivu deve provare a vincere tutto? 

«Quando sei in campo cerchi di vincerle tutte. Ecco perché stasera non diranno mai: “Lasciamo la Coppa Italia, così mi dedico alla Champions e al campionato”. C’è sempre la speranza di arrivare in fondo in tutte le competizioni, poi può capitare di non vincere nulla, ma se arrivi sempre in fondo, alla fine qualcosa la porti a casa. Per me squadra, gruppo, giocatori e lo staff nerazzurro meritano di vincere qualcosa».

Dovrebbero essere gli ultimi mesi all’Inter di De Vrij e Acerbi. 

«Io sono innamorato dei difensori nerazzurri. De Vrij si fa sempre trovare pronto, idem Acerbi. Sono quei giocatori che portano al gruppo quella sicurezza, quell'esperienza che in certi tipi di partite e competizioni serve. Non me ne priverei mai: aiutano l’allenatore, poi è chiaro che c'è l'età, bisogna vedere le condizioni e tante cose».

Le piace Akanji? 

«Un difensore completo e moderno, che può giocare in tutti i ruoli della difesa a tre, ha fisico, è veloce e tecnico».

Alcuni criticano Bastoni perché non saprebbe difendere bene. 

«Alessandro possiede un sinistro bellissimo, delle volte quando fa i cross mi sembra un terzino più che un centrale. Le critiche mi ricordano un po’ quello che si diceva di Roberto Carlos… Bastoni nella mia squadra ideale gioca sempre, è fortissimo, se poi in fase offensiva è da 10 e in quella difensiva da 9 e mezzo, va bene uguale».

Muharemovic è pronto per l’Inter? 

«Sicuramente è un profilo che ci può stare, poi messo insieme agli altri difensori dell’Inter non potrà che migliorare. Se Ausilio e Baccin lo seguono e dovesse essere fatta un’offerta per lui, sarebbe perché lo riterrebbero pronto. In più ha già esperienza in Italia, che non guasta».

Quanto sarebbe stato difficile per lei marcare Pio Esposito? 

«Sono contento che finalmente in Italia ci sia un attaccante con qualità importanti, fisiche e tecniche. E sono sicuro che potrà essere sicuramente importante anche per l’Italia. Quante “pedate” gli avrei tirato nel marcarlo? Poche. È un bravo ragazzo, poi non avrei mai fatto battaglia con lui perché lo avrei marcato giocando d’anticipo e soprattutto senza dargli l’appoggio».