Le parole dell'attaccante verso la gara di San Siro contro l'Inter

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L'attaccante del Napoli Rasmus Hojlund, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha parlato in vista della gara con l'Inter di domenica sera:

L’Inter è ancora la favorita?

«Penso di sì. Ma ci sono tante squadre che sembrano molto forti quest’anno, come la Roma di Gasp. Noi dobbiamo migliorare e non metterci troppa pressione addosso. Per il Napoli è una stagione nuova, con un nuovo allenatore: vogliamo lottare in ogni competizione e vedere dove possiamo arrivare. A febbraio-marzo vogliamo essere ancora in corsa in Champions e Coppa Italia e tra le posizioni di testa in Serie A».

Hojlund

Inter-Napoli è una partita da scudetto?

«Vedendo le ultime stagioni, direi di sì. L’Inter è la grande rivale degli ultimi anni, è una partita importante per i tifosi. E una sfida a distanza tra noi. L’Inter è molto forte, ha giocato due finali di Champions negli ultimi 5 anni. Ma andremo lì con coraggio, per cercare di vincere».

Cosa pensa di Lautaro?

«È un giocatore speciale. È in Serie A da tanti anni ed è ancora nei suoi anni migliori. È stato costante nel tempo, continua a far gol senza accusare il minimo calo. È un giocatore molto intelligente, un leader per l’Inter di cui è il capitano. Posso parlarne solo bene. È un grande giocatore, come Malen».

Hojlund
Getty Images

E Thuram?

«Altro ottimo giocatore. Ha caratteristiche diverse: è bravo a tenere palla e aiutare i compagni, qualità che alcuni si dimenticano. E sa rendere migliori i suoi compagni. Lui e Lautaro si migliorano a vicenda, hanno un grande feeling».

Ronaldo è stato il suo idolo: cosa le piacerebbe avere di lui a fine carriera?

«I suoi addominali (ride, ndr ). Cristiano per me è la mentalità. Ha avuto una carriera fantastica, ha tantissimo talento, altrimenti non avrebbe segnato tutti quei gol. Ma penso che ora, a 41 anni, continua a fare gol con la stessa facilità con cui si cambia la biancheria. Avrebbe potuto dire basta, ha vinto 5 Palloni d’oro, ma vuole continuare a migliorare ancora. Questa è la mentalità dei fuoriclasse».

Come lo è De Bruyne?

«Kevin è il miglior playmaker nella storia della Premier. Col City ha vinto tutto, lo scorso anno avevamo un’ottima intesa. Ama fare questi passaggi killer nello spazio: ci capiamo bene, mi è mancato tanto».

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