Rocchi ha smentito pressioni per orientare le designazioni arbitrali. È sufficiente che una società abbia tratto un potenziale vantaggio sportivo perché possa essere sanzionata oppure è necessario dimostrare un collegamento concreto tra le condotte contestate e il club?
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Inchiesta arbitri, La Francesca: “Cosa dice l’art. 6 e cosa rischia l’Inter. Ma se le prove sono queste…”
"Occorre distinguere. L'illecito sportivo e, sul piano penale, la frode sportiva non richiedono necessariamente che il vantaggio venga effettivamente conseguito, trattandosi di fattispecie a consumazione anticipata: è sufficiente, in linea generale, il compimento di atti concretamente diretti ad alterare la regolarità della competizione. Diverso è il tema della responsabilità presunta della società, disciplinata dall’articolo 6, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva. Ai fini della sua configurabilità non è sufficiente il solo potenziale vantaggio per la società, ma è necessario dimostrare che i soggetti esterni abbiano agito nel suo interesse e che ricorrano i presupposti previsti dalla norma per imputare quelle condotte al club".
Se la Procura della Repubblica dovesse trasmettere gli atti alla Procura Federale FIGC, quali sarebbero i passaggi successivi?
"La Procura Federale può acquisire e utilizzare gli atti del procedimento penale, pur mantenendo piena autonomia di valutazione. Potrà quindi decidere se avviare un procedimento disciplinare, svolgere ulteriori accertamenti oppure archiviare".
Cosa succederebbe se il procedimento penale non dovesse sfociare nell'accertamento della frode sportiva?
"La Procura Federale potrebbe comunque valutare autonomamente la rilevanza disciplinare delle condotte anche ai sensi dell'articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva, che impone doveri di lealtà, correttezza e probità. Inoltre, qualora dagli atti emergesse che dirigenti, tesserati o altri soggetti riconducibili al club abbiano intrattenuto rapporti di abitualità, o comunque finalizzati al conseguimento di vantaggi nell’attività sportiva, con appartenenti all’AIA, la Procura Federale potrebbe valutarne la rilevanza disciplinare anche ai sensi dell’articolo 22, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, norma che vieta espressamente tali rapporti quando siano abituali o finalizzati al conseguimento di vantaggi nell’attività sportiva. Naturalmente, ogni valutazione dipenderà esclusivamente dal contenuto degli atti e dagli elementi concretamente acquisiti".
Alla luce degli elementi oggi conosciuti, cosa manca ancora per poter sostenere un'accusa solida davanti alla giustizia sportiva?
"Allo stato, il nodo centrale è rappresentato dal quadro probatorio. Sarà innanzitutto necessario verificare se esistano elementi ulteriori idonei a confermare l'ipotesi investigativa e, soprattutto, a individuare gli eventuali concorrenti nell'illecito e l’eventuale riconducibilità delle loro condotte alla società. Intercettazioni più esplicite, testimonianze, documenti o altri riscontri potrebbero modificare sensibilmente il quadro. In assenza di tali elementi, e sulla base di quanto oggi è pubblicamente conosciuto, appare più difficile sostenere un'accusa solida nei confronti del club e, ancor prima, contestare la cosiddetta responsabilità presunta della società ai sensi dell’articolo 6, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva".

Le intercettazioni finora note possono essere considerate la cosiddetta ‘pistola fumante' oppure, dal punto di vista giuridico, rappresentano soltanto un indizio che necessita di ulteriori conferme?
"Allo stato non parlerei di ‘pistola fumante'. Le intercettazioni rappresentano certamente un elemento investigativo rilevante, ma devono essere valutate nel loro complesso e riscontrate con ulteriori elementi di prova. Inoltre, ciò che è stato reso pubblico potrebbe non coincidere con l'intero materiale a disposizione della Procura della Repubblica. Per questo motivo è più corretto considerarle come elementi indiziari che necessitano di essere contestualizzati e verificati".
Se il quadro probatorio dovesse rimanere quello attuale, quali sono gli scenari più realistici? Si potrebbe arrivare a un’archiviazione, a un deferimento oppure è ancora troppo presto?
"È ancora prematuro formulare previsioni. Se il quadro probatorio dovesse rimanere quello oggi pubblicamente conosciuto, non si possono escludere né un'eventuale archiviazione né ulteriori sviluppi investigativi. Molto dipenderà dall'esito delle valutazioni della Procura della Repubblica e, successivamente, da quelle della Procura Federale, che conserva piena autonomia. Solo all'esito di tali valutazioni sarà possibile comprendere se vi siano i presupposti per un deferimento o se, invece, il procedimento debba essere archiviato".
Nelle ultime intercettazioni sul caso Rocchi figura anche un'altra partita: Torino–Inter. Nell'ipotesi in cui venisse accertata una responsabilità ai sensi dell’articolo 6, comma 5, quali sarebbero concretamente le sanzioni più probabili: ammenda, penalizzazione o altro?
"L'articolo 6, comma 5, non prevede una sanzione predeterminata, ma rinvia al sistema sanzionatorio del Codice di Giustizia Sportiva. Pertanto, la sanzione dovrà essere individuata in relazione alla gravità della violazione concretamente accertata. In linea generale, le conseguenze potrebbero spaziare dall’ammenda alla penalizzazione di punti in classifica, ferma restando la necessità di valutare il caso concreto e la natura dei fatti eventualmente accertati".

Molti parlano addirittura di retrocessione. Alla luce della normativa vigente e dei fatti emersi finora, è uno scenario giuridicamente credibile oppure appare, allo stato, molto remoto?
"Allo stato lo ritengo uno scenario poco plausibile. La retrocessione costituisce una delle sanzioni più gravi previste dall'ordinamento sportivo ed è normalmente collegata a fattispecie di illecito direttamente riferibili alla struttura societaria e, in particolare, ai vertici del club. Sulla base degli elementi oggi pubblicamente conosciuti, non mi sembra che vi siano i presupposti per sostenere una simile prospettiva. Naturalmente, il quadro potrebbe mutare qualora emergessero elementi nuovi e significativamente diversi da quelli oggi noti".
Se dovesse spiegare ai tifosi qual è il reale livello di rischio per l'Inter sulla base del materiale investigativo oggi disponibile, quale sarebbe la sua valutazione?
"Ritengo che sia importante distinguere il piano mediatico da quello giuridico. Sul piano giuridico, allo stato e sulla base del materiale finora pubblicamente conosciuto, mi sembra prematuro formulare conclusioni definitive sulla posizione dell'Inter".
E quale elemento potrebbe cambiare radicalmente il quadro nelle prossime settimane?
"Il vero elemento che potrebbe modificare radicalmente il quadro sarebbe l'emersione di ulteriori prove idonee a individuare gli eventuali concorrenti nell'illecito, chiarirne il ruolo e dimostrare la riconducibilità delle loro condotte alla società. Se, invece, il quadro probatorio dovesse rimanere quello oggi noto e non emergessero elementi idonei a dimostrare tale collegamento, ciò rappresenterebbe certamente un elemento favorevole alla posizione del club".
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