fcinter1908 news interviste Ronaldo a InterTV: “Moratti uno dei più importanti al mondo, questa sera ci credo”

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Ronaldo a InterTV: “Moratti uno dei più importanti al mondo, questa sera ci credo”

Giovanni Montopoli Direttore 
Gara di ritorno dei playoff di Champions: i nerazzurri partono dal 3-1 patito nella gara d'andata sul campo dei norvegesi

Dentro o fuori, non c'è appello. L'Inter questa sera riceve al Meazza il Bodo Glimt che si è imposto nella partita d'andata per 3 a 1. Gara non semplice per i nerazzurri che però dovranno dare il tutto per tutto per ribaltare un risultato - immeritato - che rende molto difficile il passaggio del turno. Queste le parole di Ronaldo presente negli studi di InterTV nel pre partita: "Sempre bello tornare a Milano, c'è stata la possibilità di venire a vedere una gara dell'Inter, una di quelle serate storiche dove il Meazza si farà sentire, sono qua e ci credo e spero che vada bene. Moratti è stato uno dei presidenti più importanti al mondo della storia del calcio, ha fatto di tutto per questa squadra e questi tifosi, ci siamo divertiti in quelle gare che abbiamo giocato insieme. Mi tornano in mente tanti momenti, arrivando qui, tanti ricordi e una vita passata a Milano con l'Inter, in uno stadio speciale. Ogni volta che vengo a Milano c'è sempre grande affetto nei miei confronti, devo ringraziare la gente perchè è stato un bel periodo. Momento speciale? Sono stati tanti, ti direi la coppa Uefa vinta, poi la gara di Mosca, sono ricordi molto molto speciali. Come si rimonta questa partita? Servirà l'aiuto dei tifosi e ci devono spingere più che mai come hanno sempre fatto, siamo molto più forti di loro e dobbiamo andare con questo pensiero in campo. Cosa consiglierei alla squadra? Andiamo a far gol"

Cosi Bobo Vieri sulla sua esperienza in nerazzurro con Ronaldo: "Eravamo la coppia perfetta? Non abbiamo giocato tantissimo insieme ma quando abbiamo giocato insieme abbiamo fatto bene. Come era giocare con Ronnie? Facile, troppo più forte rispetto agli altri. Lui è stato baciato da Dio e quello che faceva in allenamento non era normale per noi. Un giorno mi disse, prova a fare questo numero...ma che devo fare...giochini di gambe, solo lui poteva farli"