Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Josep Martinez analizza l'inizio di stagione dell'Inter
VIDEO FCIN1908 / Raduno Inter, alla Pinetina arriva Josep Martinez
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Josep Martinez analizza l'inizio di stagione dell'Inter. Il portiere spagnolo parla della squadra che non si pone "limiti", ma sottolinea anche la facilità con cui i nerazzurri incassano gol. "Stiamo bene, però è importante sottolineare le cose che non stiamo facendo al top, penso soprattutto alla fase difensiva: incassiamo troppi gol. È facile guardare indietro verso il portiere, ma siamo una squadra e dal primo all’ultimo di noi dobbiamo alzare il livello, e credo che lo faremo perché se abbiamo una caratteristica è quella di avere sempre fame. Vogliamo vincere sempre, cercare di migliorare, aggiungere qualcosa in ogni partita per arrivare al top nei momenti decisivi della stagione".
Diciamo che è meglio non andare sotto 2-0, come con la Roma o il Madrid.
«Esattamente. Sicuramente i primi tempi vanno rivisti, ci siamo rilassati in certe situazioni e non possiamo permettercelo, però sono tranquillo perché la squadra è consapevole del problema e lì porremo la nostra attenzione. Peccato per la partita persa qui a Madrid, siamo andati vicini a fare risultato contro una squadra di grande qualità. Siamo forti e possiamo giocarcela con chiunque, ma per farlo dobbiamo evitare di dare vantaggi ai rivali perché a volte ti va bene e altre no».Per lei è un momento particolare: gli errori col Madrid e l’Udinese, poi l’arrivo in nazionale.
«Io vivo tutto con tranquillità, nel bene e nel male. Un errore lo può fare chiunque, l’importante è analizzarlo per evitare di ripeterlo, non c’è un’altra strada. Non bisogna puntare il dito sul singolo quando sbaglia, perché fa parte del calcio. Senza errori non dico che non ci sarebbero gol, ma ce ne sarebbero molti di meno. È successo a me, può succedere a un altro. L’importante in una squadra come l’Inter è stare uniti e se uno ha una brutta giornata cercare di aiutarlo. Ripeto, con naturalità».Ora si riparte con una partita ogni 3 giorni.
«Ci vedo bene, e non solo fisicamente: siamo pronti per tutto quello che sta per arrivare, siamo ambiziosi e non ci poniamo limiti. Ce la giochiamo con tutti, in Italia e in Europa».E come vede la nostra nazionale?
«Sinceramente nell’Italia vedo tanto potenziale. Deve ritrovare un modello di gioco definito ma la qualità non manca. Ci sono diversi interisti di grande livello e con loro tanti altri elementi validi. Devono ritrovare la fiducia dopo il ko dei Mondiali mancati, per me è più una cosa di testa che di qualità».Chiudiamo con l’incidente in cui è rimasto coinvolto un anno fa.
«È una cosa che non si dimentica più, so che me lo porterò dentro per sempre. Ci penso, e provo a non farlo troppo perché è una cosa che può togliere energia. È stata una tragedia e l’unico modo di superarla è guardare avanti. Il periodo difficile è alle spalle e il fatto di trovarmi qui lo dimostra. Sono in una delle migliori squadre d’Europa e nella nazionale più forte del mondo. Guardo al futuro con ottimismo, positività e tantissima fame: voglio continuare a vincere partite e trofei con l’Inter, per far sì che mi richiamino qui».(Gazzetta dello Sport)
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