Cosa non ha funzionato in Champions?
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Marotta: “Sogno la Champions, Chivu merita il rinnovo! Bastoni penso rimarrà e cito 3 nomi”
"Il Bodo è una realtà norvegese particolarissima, non esiste il campionato nazionale come sostanza. Si sono fermati, sono andati in Spagna, lo stadio e il campo sono al limite della praticabilità, è come giocare su questo pavimento. Abbiamo sbagliato quella gara. Quella di ritorno è figlia dell'andata. Merito anche a loro, hanno giocato una partita migliore. Poi forse il turno poteva essere alla nostra portata".
Qual è la prima riforma che farebbe Marotta nel calcio italiano?
“Siamo di fronte a una dispersione del talento oggi. Non è colpa di Gravina, Tavecchio o Abete. È cambiata la vita, c’è l’amore morboso per i-pad e cellulare oggi. Il calcio deve essere riportato obbligatoriamente nelle scuole e deve esserci maggiore competenza negli allenatori, intesi come maestri”.

Che rapporto ha con Gravina?
"Ottimo, io non lo incolpo di nulla, il ruolo del presidente è così. Dal 2006 è scesa la qualità delle nostre nazionali, puoi cambiare allenatore o giocatori, ma servono minimo 4-5 anni. Malagò uomo giusto? La Serie A si è espressa in questo modo ma è prioritario il ruolo della Serie A che deve essere ascoltata in modo maggiore. Bisogna valorizzare questo patrimonio che ha il calcio in Italia. Sport e turismo sono i patrimoni più grandi che abbiamo. Il mondo del calcio trova la maggior parte delle proprietà essere straniere. Significa che è finito il ciclo dei mecenati italiani. Ci affidiamo - meno male - a proprietà straniere. Immaginate cosa sarebbe successo a Milano: l'Inter ha vinto più del Milan ma comunque hanno vinto uno scudetto. Grazie alle proprietà straniere, dico a Zhang e Oaktree e lo stesso deve fare il Milan".
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