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Materazzi: “Grazie Milan che hai cacciato Maldini. L’interista ama Bastoni. E io su Chivu…”
Marco Materazzi, in un'intervista esclusiva per il canale di Gianluca Rossi, su youtube, ha intervistato l'ex campione nerazzurro.

Questo è quanto ha detto l'ex difensore interista:
-Stagione meravigliosa...
Fin troppo bella. A parte qualche episodio sporadico in Champions. Ma credo che nessuno, tranne me che l'ho scritto più che dirlo, poteva immaginare. Nessuno avrebbe scommesso un euro su Cristian. Quando mi hanno chiesto un'opinione su Cristian ho risposto che poteva fare molto bene. Tanta gente era scettica. Io ne posso prendere merito e vanto.

-Tu quando giocavi insieme a Chivu vedevi le stimmate dell'allenatore? Ne ha parlato anche Mourinho ed è stato un po' frainteso...
No, non le vedevo perché eravamo i più burloni noi. Ma la sua storia parte da lontano: è cresciuto nell'Ajax, era capitano a 20 anni. Sapeva come funzionava quel mondo lì, anche a livello giovanile. E quindi continuo a dire che lui è stato scelto non tanto per le 13 partite in Serie A ma per la sua storia interista, che parte da giocatore, ma anche per quello che era riuscito a fare con l'Inter nel settore giovanile. Quando la società, che è quella che ha sbagliato meno di tutte negli ultimi 20 anni, ha modo di vedere in lui qualcosa di positivo penso che lui alla prima occasione la prenda al volo e lui lo ha fatto direi molto bene.
-Ma perché eri convinto che quest'anno, dopo una stagione come quell'anno dell'altro scorso, sarebbe arrivata una grande stagione?
Perché penso che l'Inter sia la squadra più forte degli ultimi 6-7 anni. Probabilmente rimane il rammarico degli scudetti persi, la CL è fatta di episodi e tanti fattori, ma in Serie A è la squadra da battere. Lo era normalmente, pensa adesso che ha vinto lo Scudetto. Quindi lo sarà anche l'anno prossimo. Penso abbia giocatori importanti, gente che trascina e gente in società che sbaglia veramente poco.

-Non pensi ci sia stata un po' troppo cattiveria sull'Inter, un po' mi sei mancato...
(Ride.ndr). Dipende da che cosa intendi per cattiveria.
-Ti faccio un esempio, Cardinale che dice dell'eliminazione al Mondiale e dei cinque gol incassati nella finale di CL contro il PSG...
Penso che ognuno debba guardare in casa propria. La differenza secondo me tra Inter e Milan e che in nerazzurro c'è una proprietà che ha dato un ruolo importante che è Marotta, oggi presidente. Il Milan invece ha mandato via Maldini e io da interista li ringrazio.
-E mi sei mancato anche sulla situazione di Bastoni. Come hai trovato tu la forza di reagire?
La gente interista gli vuole bene, gli ha sempre fatto sentire affetto. Il resto passa. Commettendo qualche errore ha diviso, ma non sempre chi divide è fatto male. Ci sta l'errore, ha chiesto scusa e ha avuto sempre il massimo sostegno dagli interisti e quello penso che sia la cosa più gratificante per un giocatore e per un interista come lo è lui.

-Quest'anno ne hanno dette di tutti i colori...
Sì. Fa parte del gioco. Ma penso riescano a farsi scivolare tutto addosso...
-E per l'Europa cosa manca? Ci sono club che fanno un altro sport sul mercato...
Sono la persona meno indicata per parlare di queste cose. Giusto mix di giovani ed esperti? Secondo me se negli ultimi 4 anni l'Inter ha fatto due finali di Champions, non serve tanto, la società sa dove mettere mano. Ma anche l'allenatore lo sa. Cristian è in sintonia con la società e dirà secondo lui quello che potrebbe servire a livello di rinforzi per ambire chissà ad un altro Triplete.
-Cosa dici agli interisti?
Quello che dico sempre. Che non smetterò mai di ringraziare la vita che mi hanno regalato. Perché mi hanno fatto sentire davvero interista ed è la cosa più bella a cui puoi aspirare specie se hai giocato 10 anni nell'Inter.
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