"Come pulizia e intelligenza tattica Nesta è stato il più forte insieme a Maldini. Giocando accanto a loro mi sentivo un po’ in soggezione, di Cannavaro non dico lo stesso perché lo vedevo più vicino, sembravamo due scugnizzi che giocavano al parco. I difensori di oggi sono cambiati, ma è cambiato il calcio. Ai nostri tempi la prima cosa era marcare e non prendere gol, ognuno faceva il suo mestiere. Oggi il difensore deve quasi prima saper ‘maneggiare’ il pallone con i piedi – e non che io non lo sapessi fare – che stare in marcatura per non perdersi l’uomo. Penso sempre che il difensore debba fare il difensore, il centrocampista il centrocampista e l’attaccante l’attaccante".
fcinter1908 news interviste Materazzi: “Inter? Vinsi il Triplete con alcuni compagni del 5 maggio. Ho dimostrato che…”
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