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fcinter1908 news interviste Pandev: “Inzaghi usava 13 giocatori, Chivu tutti! E non piange mai. Invece Conte non deve…”

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Pandev: “Inzaghi usava 13 giocatori, Chivu tutti! E non piange mai. Invece Conte non deve…”

Pandev: “Inzaghi usava 13 giocatori, Chivu tutti! E non piange mai. Invece Conte non deve…” - immagine 1
Goran Pandev, doppio ex di Inter e Napoli, ha concesso un'intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni
Marco Astori
Marco Astori Redattore 

Goran Pandev, doppio ex di Inter e Napoli, ha concesso un'intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni verso la sfida di domani: «Questa partita è già fondamentale, soprattutto dopo i risultati dell’ultimo turno. Se l’Inter vince, fa un balzo verso il tricolore. I nerazzurri stanno facendo benissimo. Sono una squadra esperta, sanno bene come gestire certe situazioni. Domani sarà una partita molto intensa e il Napoli vorrà sicuramente fare la sua parte per restare attaccato alla vetta. Ma non dimentichiamo il Milan…».

Sarà corsa a tre quindi? 

«Il Milan ha campioni che possono risolvere la partita in qualsiasi istante. E poi ha una partita a settimana, un aspetto che non possiamo trascurare. Con le piccole continua a zoppicare, ma ha tutto per poter insidiare la vetta fino all’ultima giornata. Allegri sa come si vince uno scudetto».C’è una cosa che l’ha sorpresa finora dell’Inter? 

«Conosco bene l’ambiente e i ragazzi, sapevo si sarebbero ripresi dopo l’ultima stagione. Il nuovo allenatore è entrato in punta di piedi e ha portato un metodo nuovo che si sta rivelando vincente».

Pandev: “Inzaghi usava 13 giocatori, Chivu tutti! E non piange mai. Invece Conte non deve…”- immagine 2

A cosa si riferisce nello specifico? 

«Inzaghi aveva i suoi tredici giocatori e si basava soltanto su quelli. Chivu invece ha un modo molto diverso di vedere il calcio, sta coinvolgendo tutti. Zielinski è l’esempio lampante: ha recuperato un giocatore importante, diventato la vera arma in più. Cristian è stato in grandi spogliatoi, allenato dai migliori, e avverte il dovere di fare affidamento sull’intero gruppo». 

In pochi credevano che Chivu fosse all’altezza della situazione. 

«Io mi aspettavo questo impatto. Cristian è una persona intelligente e si è circondato delle persone giuste nello staff, lo stanno aiutando tanto. In carriera ha avuto grandi allenatori come Capello e Mourinho, è stato bravo a prendere qualcosa da ognuno di loro». Il suo modo di comunicare ha colpito tutti. 

«Cristian è uno che non piange mai, questo è sempre stato un suo punto di forza. Da allenatore si sta proponendo di cambiare le cattive abitudini di tanti colleghi a livello comunicativo, per questo stupisce molte volte il suo modo di rispondere alle domande».

Il Napoli si è ricompattato dopo un momento complicato. 

«Complicatissimo, con tanti infortuni a inizio stagione. Conte ne è uscito grazie alla sua personalità, è un grande allenatore». 

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Il dibattito sulla favorita scudetto è più aperto che mai. 

«L’Inter è una grandissima squadra, ma anche il Napoli ha lavorato molto bene negli ultimi anni. Gli azzurri sono già Campioni d’Italia e hanno speso tanti soldi sul mercato, per cui Conte non si deve nascondere: deve puntare a vincere lo scudetto e deve andare avanti in Champions».

Chi prende tra Lautaro e Hojlund oggi? 

«Assolutamente Lautaro, il giocatore più forte del campionato, nella fase migliore della sua carriera. Ha esperienza e qualità».Che ricordi ha di Chivu nello spogliatoio? 

«È sempre stato un ragazzo tranquillo, educato. Non ha mai fatto sciocchezze. A quei livelli non puoi permettertelo, cosa che qualcuno ogni tanto non lo capisce. Lui era sempre gentile. Eppure affrontò in quei mesi una situazione molto delicata».

L’infortunio alla testa. 

«Capitò proprio al mio esordio, a Verona, era in questo periodo dell’anno. Da lì furono settimane difficili per lui, ma ne venne fuori da grande campione e grande uomo, accompagnato dalla sua famiglia e da noi».