03:48 min
fcinter1908 news interviste Pastorello: “Rinnovo de Vrij? Aspetteremo l’Inter con rispetto. Acerbi? Ancora tantissimo da dare”

news

Pastorello: “Rinnovo de Vrij? Aspetteremo l’Inter con rispetto. Acerbi? Ancora tantissimo da dare”

Fabio Alampi Redattore 
L'agente dei due difensori nerazzurri ha fatto il punto della situazione sui suoi assistiti, entrambi in scadenza di contratto

Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui

Federico Pastorello, in occasione della festa per i 30 anni della sua agenzia di procura, ha parlato ai microfoni di tuttomercatoweb.com: "De Vrij? C'è qualche discorso aperto, è vero che dopo 13 anni di Italia avrebbe piacere di fare un'esperienza diversa, fuori dal nostro Paese. Poi l'Inter è la squadra del suo cuore, otto anni sono tanti: nei momenti in cui dovessero essere fatti dei passi avanti, li aspetteremo con grande rispetto. L'Inter è la sua squadra, insieme al Feyenoord".

Acerbi può andare da Inzaghi?

"Nonostante l'età, ha ancora tantissimo da dare. Sicuramente lo vedremo sui campi di gioco per i prossimi due anni, Simone è un suo grande estimatore e tutto può essere. Lui ha l'idea di continuare in Italia e lo vedo molto motivato. Non avrà problemi a trovare una soluzione".

Ma Inzaghi resterà sicuramente all'Al-Hilal?

"Beh, nel calcio è difficile dire qualcosa con certezza. Però in questo caso mi sento di dire che sarà così: ha un contratto per un altro anno, ha fatto una stagione importante. Certo, l'Al-Hilal è il Real Madrid d'Asia e il secondo posto non basta, però ha vinto la King's Cup, che è molto importante, perché è l'unica partecipazione del principe a una partita di calcio. È l'unica squadra al mondo a rimanere imbattuta, ha comunque fatto nove punti in più rispetto all'anno scorso e nessuno aveva mai vinto con così tanti punti: complimenti all'Al-Nassr. L'unica è l'uscita dalla Champions asiatica, però Simone ha affrontato anche tanti infortuni e il mercato non è facile da fare in Arabia. Questo è stato un nuovo anno, doveva adattarsi a una nuova cultura e a un nuovo modo di lavorare".