Intervistato da Repubblica, Gianni Rivera, parlando della calda situazione dell'Italia, ha riproposto la sua candidatura come prossimo ct
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Intervistato da Repubblica, Gianni Rivera, parlando della calda situazione dell'Italia, ha riproposto la sua candidatura come prossimo ct:
Degli altri candidati, qualcuno le piace?
«Mancini è un bravo tecnico, ma quando ha scelto di lasciare l’Italia per andare ad allenare l’Arabia Saudita si è automaticamente tagliato fuori. O almeno, così dovrebbe essere, secondo una logica normale».E Antonio Conte?
«Sinceramente non mi sembra sia la persona giusta in questo momento. Come ct non ha fatto male, ma nemmeno è stato particolarmente brillante. In ogni caso, al di là dei nomi, serve una rifondazione profonda del calcio italiano».E chi bisognerebbe scegliere?
«Io mi sono proposto, e non è uno scherzo. Avrei l’esperienza e la conoscenza del calcio necessarie. A suo tempo ne avevo parlato con Gravina. Con Malagò non ho invece avuto modo di confrontarmi. Sarei perfettamente in grado, anche perché ho uno staff di alto livello, giovani che potrebbero fare la differenza».Addirittura? E chi fa parte del suo team?
«Ne dico uno: Adolfo Sormani, figlio del mio compagno di squadra Angelo. Ha allenato in Italia e all’estero, ha le competenze che servono. Non capisco perché nessuno ci prenda in considerazione».Fosse lei il ct, cosa farebbe?
«Partirei sicuramente dalle caratteristiche degli uomini che ho a disposizione, non dalla rigidità di un modulo. Comunque, non ho voglia di regalare le idee così, sarebbe Malagò a dovermi chiedere come migliorare questa Nazionale, dopo tre mondiali senza azzurri».(Fonte: La Repubblica)
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