FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

fcinter1908 news interviste Simic: “Ronaldo, Seedorf, Zanetti: l’Inter era un sogno per me. La prima volta a San Siro…”

news

Simic: “Ronaldo, Seedorf, Zanetti: l’Inter era un sogno per me. La prima volta a San Siro…”

Simic: “Ronaldo, Seedorf, Zanetti: l’Inter era un sogno per me. La prima volta a San Siro…” - immagine 1
L'ex difensore croato ha raccontato gli inizi della sua esperienza in nerazzurro, iniciata nel gennaio del '99
Fabio Alampi Redattore 

Dario Simic, ex difensore croato con un trascorso in Italia con le maglia di Inter e Milan, ha raccontato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport come sia iniziata la sua avventura nel nostro Paese: "Dico una cosa che sanno in pochi: prima di giocare per Inter e Milan, sono stato vicino alla Juventus. Nel 1996 sono stato in ufficio con la Triade. Io, Moggi, Giraudo e Bettega. Stavo per firmare".

E poi?

"E poi la mia famiglia ha deciso che era meglio non andare: avevo vent'anni, era ancora tempo della guerra. Sono venuto in Italia dopo il Mondiale '98. La Croazia prima di quel Mondiale era conosciuta solo dal 3% della popolazione mondiale. Un mese dopo, la percentuale era salita al 30%. Il quarto di finale contro la Germania resta indimenticabile. Alla fine, piangevamo tutti".

A quel punto, Inter.

"Sì, nel gennaio 1999. Per me era un sogno, mi sedevo vicino a Ronaldo, Seedorf, Zanetti. Non ero mai stato a San Siro e la prima volta, contro il Venezia, mi sono detto "dai, vado a scaldarmi in campo così mi abituo". Macché, ci si scaldava al coperto, così sono uscito un minuto prima dell'inizio e lo stadio era incredibile. La prima volta che vedevo San Siro era per giocarci dentro: una follia".

Simic: “Ronaldo, Seedorf, Zanetti: l’Inter era un sogno per me. La prima volta a San Siro…”- immagine 2

Com'è andata?

"Maniero ha attaccato una palla in profondità dopo 20 minuti e io ero in ritardo. Ha calciato al volo, gol. Mi sono detto 'se funziona così, che appena dai un centimetro all'attaccante, quello segna, posso andare a casa'...".

Ma poi, Seedorf, Ronaldo e Zanetti com'erano?

"Divertenti. Ballavano".

Ballavano?

"Sì, a quei tempi si usava, si metteva la musica al ristorante e alle feste in casa. I sudamericani mi accolsero come uno di loro, Cordoba era un grande amico e Zanetti mi invitò a Capodanno".