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Tra i giocatori maggiormente seguiti dall'Inter per sistemare la difesa c'è Oumar Solet dell'Udinese. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il difensore ha parlato anche del suo futuro: "Milano è una città bellissima e molto viva. Mi piace".
Ha giocato la Champions League. Immagino voglia tornarci.
«Sì, mi ha arricchito e mi ha dato esperienza, ovviamente vorrei giocarla di nuovo».
Della Serie A che pensa?
«Mi piace, è uno dei tre migliori campionati. Negli ultimi anni il livello si è alzato, è molto tattico».
È più attirato dalla Serie A o dalla Premier ?
«Sono due campionati diversi. Mi piacciono molto entrambi perché sono competizioni molto attraenti e di altissimo livello, ma mi piacciono anche la Liga e il campionato francese».
È vero che l’Inter è interessata a lei?
«È bello essere accostato a grandi club, ma io sono concentrato sull’Udinese».
Perché è rimasto volentieri a Udine?
«Perché sto bene qui. Il club ha fiducia in me, gioco con continuità e posso crescere. Questo è fondamentale per me. l’Udinese mi ha fatto sentire a casa, vivo in centro, è una città tranquilla e ti permette di concentrarti sul lavoro. Sto molto bene. La pasta al formaggio è ancora tra le mie preferite, ma ho scoperto anche altri piatti italiani».
Pensa di essere cresciuto ulteriormente? In quali aspetti si sente migliorato?
«Cerco solo di fare ciò che faccio al meglio, con intelligenza e lucidità. Voglio diventare un giocatore d’élite completo, con tutte le qualità possibili sia in fase difensiva che offensiva».
Ha mantenuto l’audacia che la contraddistingue portando palla con sicurezza. È il suo marchio di fabbrica. In A solo Bastoni lo fa così. Perché pochi difensori da noi impostano così? Paura? Per lei è naturale avendo cominciato da centrocampista?
«Entrambe le cose. In Italia c’è una forte cultura difensiva e spesso il primo istinto è non rischiare. Ma io sono cresciuto come centrocampista, quindi per me è naturale avere la palla tra i piedi e giocare. Non penso troppo al rischio, cerco solo di fare quello che so fare meglio. A voi forse manca un po’ di coraggio nel proporre gioco offensivo e nel dare fiducia ai giovani».
Nazionale: Bonny ha scelto la Costa D’Avorio. E lei?
«È una decisione importante. Ci sto pensando: voglio fare la scelta giusta per il mio futuro».
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