Chi invece mancherà ancora una volta è l'Italia. Immagino che quando arriva il Mondiale si riapra la ferita.
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Qui è un vero dramma. Essere rimasti fuori da due Mondiali era già stato terribile. Poi la vittoria dell'Europeo nel 2021 aveva riacceso l'entusiasmo e sembrava aver cancellato tutti i dubbi sul ritorno ai Mondiali. Da allora però è stato tutto molto complicato, molto in salita. Quando se ne sono accorti erano di nuovo ai playoff, e psicologicamente i playoff sono durissimi per la pressione che comportano. La mente torna subito ai due Mondiali mancati in precedenza. È andata come è andata e speriamo che l'Italia torni a essere l'Italia. Adesso verrà scelto un nuovo commissario tecnico.
Trovate una spiegazione per questo crollo dell'Italia?
Si dicono mille cose... Si dice che non ci siano giocatori di grande livello, ma non credo che il problema sia questo. Se guardi la rosa, ci sono buoni calciatori. Il punto è che quando il margine d'errore è molto ridotto, tutto diventa complicato. Basta sbagliare una partita e puoi restare fuori. L'Italia perde la prima gara contro la Norvegia, che poi si è rivelata una macchina da guerra, e da quel momento è rimasta condizionata. Non è più riuscita a ribaltare la situazione e la pressione ha fatto il resto.
Parli di pressione, proprio quella che l'Argentina non dovrebbe più avere perché i giocatori si sono liberati di un peso vincendo in Qatar. Questo dovrebbe essere un vantaggio, oppure temi una certa rilassatezza?
Rilassatezza no. Andremo a difendere il titolo, la squadra sa perfettamente come giocare, arriva molto ben collaudata e credo che proprio per questo possa fare un altro grande Mondiale.
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