Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Stefano Agresti ha commentato la vittoria del Milan nel derby contro l'Inter
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Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Stefano Agresti ha commentato la vittoria del Milan nel derby contro l'Inter. Queste le considerazioni del giornalista:
"Il derby fa esultare mezza Milano, come sempre accade quando una delle due lo vince, e anche tutta Roma, e questa è una novità. Il successo del Milan — anzi, diciamola nel modo giusto: la sconfitta dell’Inter — consegna al campionato un presente diverso e probabilmente anche un futuro meno scontato di quanto ci si sarebbe potuti attendere. Almeno tre squadre vedono un destino nuovo, più promettente davanti a loro: ovviamente il Milan, che poteva finire a meno dieci dalla vetta, lontano da qualsiasi sogno, e adesso invece ha i campioni d’Italia quasi a portata di mano; la Roma di Gasp, che a Udine ne ha fatti cinque, ha dato una sensazione di forza dirompente ed è un’altra volta agganciata alla squadra di Chivu; e poi la Lazio, che oggi (miracolo nel miracolo) potrebbe trovarsi non soltanto in testa, non soltanto in testa da sola".
"Fino a ieri sera l’Inter sembrava potesse disporre del campionato come più le piaceva: in nove giornate era andata sotto cinque volte (in tre circostanze addirittura di due gol) e aveva ribaltato il risultato in quattro circostanze, pareggiando solo con la Roma. Pareva insomma che le bastasse giocare metà gara, regalando l’altra metà all’avversario di turno: nessuno pensava che lo scudetto fosse una formalità, ma si aveva la sensazione che i nerazzurri fossero quasi inattaccabili. Il Milan ha cambiato le carte in tavola, almeno per il momento: ha tolto all’Inter quell’aura di invincibilità che la accompagnava. Sia chiaro: la squadra di Chivu resta la migliore, nessuna ha un gruppo così forte e tante soluzioni di qualità anche in panchina. Ma non vincono i migliori: vincono i più bravi".
(Fonte: La Gazzetta dello Sport)
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