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Inter, il muro difensivo crolla in Champions. Col Bodo un errore non da Akanji

Andrea Della Sala Redattore 
A chiudere, quasi definitivamente, la porta verso gli ottavi per l'Inter è stato il gol del vantaggio del Bodo arrivato dopo un errore di Akanji

A chiudere, quasi definitivamente, la porta verso gli ottavi per l'Inter è stato il gol del vantaggio del Bodo arrivato dopo un errore di Akanji:

"Visto l’errore, si dirà più o meno: “Tu quoque, Manuel?”. Perché in fondo non se l’aspettava nessuno, forse neanche lui, di sicuro non i tifosi nerazzurri. Il passo falso di Akanji, capace di regalare a Blomberg il pallone da cui è nato l’1-0 dei norvegesi firmato Hauge, ha indirizzato la sconfitta dell’Inter. Ha lanciato il Bodo verso il suo miracolo sportivo. Un errore non da lui, arrivato con un eccesso di leggerezza in fase di costruzione, favorito dal pressing alto dei giocatori di Knutsen", analizza La Gazzetta dello Sport.

"Chivu ha pagato un errore difensivo. Non l’unico di una stagione iniziata proprio limando questo tipo di nei - vedi i ko contro Udinese e Juventus, con cinque gol incassati in due partite -, riproposti stasera contro il Bodo. L’errore principale, il primo, è arrivato da uno dei giocatori più affidabili della retroguardia nerazzurra. Uno capace di scendere in campo dall’inizio in campionato in 22 partite su 24, più altre 7 in Champions. Il più quadrato. La tenuta difensiva dei nerazzurri nella grande coppa è stata diversa, però: ha incassato un gol dal Kairat, due dall’Atletico, uno dal Liverpool, tre dall’Arsenal e cinque dal Bodo tra andata e ritorno. Una debacle".

"In almeno tre di questi, tra l’altro, ci sono errori da matita rossa. Su tutti il primo dell’Aspmyra Stadion, favorito da una bella azione dei norvegesi partita da destra che ha costretto Acerbi a uscire a vuoto sul portatore, e quello di stasera. Akanji ha pagato il pressing alto e s’è trovato spaesato. Blomberg e Hauge hanno ringraziato. Sul secondo gol, invece, l'errore è stato di Bisseck, arrivato in ritardo sul taglio di Evjen. Yann è così: ha giocato una buona partita in fase offensiva, arrivando diverse volte sulla trequarti avversaria per avviare l'azione, ma nel momento clou è stato disattento. Quest'anno è capitato diverse volte. Anche se ovviamente l'errore di Akanji è stato più grave. Ora Chivu deve ripartire", chiude Gazzetta.