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Barella regista o mezzala? Dipende da Zielinski. C’è una dinamica tutt’altro che casuale

Andrea Della Sala Redattore 
Chivu dovrà fare a meno di Calhanoglu e Frattesi questa sera contro il Bodo. Il tecnico potrebbe preservare il polacco in vista di Lecce

Chivu dovrà fare a meno di Calhanoglu e Frattesi questa sera contro il Bodo. Il tecnico potrebbe preservare Zielinski in vista di Lecce e, in tal caso, schierare Barella in cabina di regia.

"I due guai inattesi hanno scombinato i piani dell’allenatore, che adesso deve chiedere uno sforzo in più agli altri pretoriani rimasti, a partire da Barella: anche la mezzala azzurra ha rivisto il campo soltanto con la Juve ed è sembrato la controfigura di se stesso, ma in questa situazione riscopre l’antica centralità. Tra l’altro, il fatto che ieri, da vicecapitano accanto a Lautaro, ascoltasse da vicino la confessione di Bastoni è tutt’altro che casuale: anche in questa stagione lontana dalle vette passate, Nicolò ha un ruolo di leadership e faro nel gruppo", spiega La Gazzetta dello Sport.

"Barella potrebbe rimanere nelle proprie terre predilette, sulla mezzala sinistra, o addirittura vestirsi da regista: la sua posizione in campo è, comunque, direttamente collegata al riposo o meno che sarà eventualmente concesso al collega polacco. Piotr Zielinski sta, infatti, cantando e portando la croce da tempo ormai e avrebbe bisogno di rifiatare, pensando al Salento e oltre: visto il nuovo rallentamento di Calha, Zielinski è ancora più imprescindibile in posizione centrale e spremerlo troppo sarebbe un delitto. Senza il polacco, Sucic tornerebbe da mezzala, mente il ruolo più strategico di smistamento palloni sarebbe affidato proprio a Barella, pronto a interpretare il copione in una maniera differente rispetto ai compagni. Chi, invece, sembra abbastanza convinto di tornare ad avere una chance è Mkhitaryan, vecchio leone 37enne pronto a sparare gli ultimi colpi: la trappola polare si può evitare solo con uno spazzaneve di questa esperienza", scrive Gazzetta.