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GdS – Bastoni, chiamata a Chivu e Marotta: i risvolti. No post social per un motivo chiaro

Andrea Della Sala Redattore 
L'episodio di sabato sera che ha visto protagonista Bastoni ha avuto conseguenze ieri. Il difensore dell'Inter è finito nel mirino di tutti

L'episodio di sabato sera che ha visto protagonista Bastoni ha avuto conseguenze ieri. Il difensore dell'Inter è finito nel mirino di tutti, tanto che ha dovuto chiudere i commenti sul suo profilo social e su quello di sua moglie.

"La domenica bergamasca di Alessandro Bastoni non ha seguito la placida tradizione della zona: provincia di lavoratori laboriosi, lì c’è un solo sacro giorno per fa riposare le stanche membra. Il mancino interista pensava di prolungare il sabato di festa e, invece, ha dovuto continuare a giocare in difesa dopo quei 45’ da mal di testa contro Conceiçao. Stavolta ha provato a respingere la realtà, entrata dalla finestra con la stessa furia dei commenti sul web. Lo hanno coinvolto, anzi travolto. E amareggiato nel profondo, al punto che l’interista si è sentito quasi obbligato a chiudere i commenti sui social di famiglia di fronte al precipitare delle minacce e degli insulti. La decisione ha coinvolto sia il suo profilo ufficiale sia quello meno seguito della moglie Camilla, di certo non risparmiata dalla marea montante", racconta La Gazzetta dello Sport.

"Bastoni non pensava a una coda di questo tipo dopo il caso della simulazione di sabato contro la Juventus. Invece, appena sveglio, ne ha viste di ogni in Rete — pure la piccola figlia Azzurra è finita nel mirino – e ha letto continue petizioni per estrometterlo addirittura dalla Nazionale. Inevitabile attaccarsi al telefono con il club per provare a dare un senso a quanto stava accadendo: il difensore, turbato per la piega degli eventi, ha parlato sia con il tecnico Cristian Chivu, che l’aveva difeso per quanto possibile già nel dopopartita, sia con i dirigenti nerazzurri, a partire dal presidente Beppe Marotta. Ha ricevuto sostegno convinto, ha sentito la società stringersi attorno a lui: nessuno lo considera minimamente un simulatore, tutti hanno circoscritto l’accaduto a un semplice episodio da cartellino giallo. Durante la giornata, lo stesso Alessandro ha valutato se realizzare un post social per far sentire la propria voce sull’accaduto, ma alla fine ha preferito chiudersi in un più tattico silenzio. Meglio evitare di aggiungere altra legna al fuoco col rischio di essere equivocato. L’esultanza alle spalle di Kalulu, ciò che più ha fatto infuriare le tifoserie avversarie, è stato per lui quasi un riflesso condizionato figlio della tensione da derby di Italia: va da sé che oggi non lo rifarebbe con quella teatralità".