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La partita dell'Inter a Bodo commentata con i voti in pagella dal Corriere dello Sport. A partire dal 5 a Chivu: " Costretto dal calendario a mescolare le carte anche stavolta, rimedia comunque un buon approccio, ma paga a caro prezzo la flessione della ripresa. E torna a casa con le dita incrociate per le condizioni di Lautaro".
I voti del giornale sono tutti sotto la sufficienza tranne per il 6 di Darmian ("A metà febbraio arriva per lui finalmente la prima da titolare in stagione e sfiora la gioia personale con un tiro che s’infrange sul palo. Garantisce comunque buon dinamismo") e il 6.5 di Esposito, autore dell'unico gol nerazzurro: "La zampata provvidenziale aveva rimesso l’Inter in carreggiata prima dei gol norvegesi nella ripresa. Timbra il cartellino anche stavolta, ma non basta", si legge.
I voti più bassi sono per Mkhitaryan (4.5, "Le fiammate della mediana del Bodø lo colgono di sorpresa. Troppo impreciso rispetto al solito: rallenta la manovra e agevola le avanzate degli avversari") e i 5 a Bastoni e Sucic. "Subito in campo dal primo minuto per provare a mettersi alle spalle la bufera degli ultimi giorni, ma la prestazione non è all’altezza. Messo fuori causa dalla giocata di Høgh sul gol del vantaggio norvegese", si legge sul difensore.
E sul centrocampista croato: "Meno dinamico del solito, finisce per intestardirsi in iniziative personali che non portano frutto". 5.5 per Barella: "Spostato in cabina di regia permette a Zielinski di tirare il fiato. Imbeccato da Lautaro si divora un gol da ottima posizione. Nel cercare le geometrie si lascia talvolta prendere dalla frenesia", si legge su Nicolò che è rientrato con la Juve dopo un infortunio e salterà la partita di Lecce.
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