Durante la sfida di Coppa Italia contro il Como, il tecnico del Napoli Conte si è lasciato andare ad alcune frasi oltre le righe verso il direttore di gara.

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Conte, sindrome da accerchiamento: fa rumore l’ennesimo round. Ecco cosa rischia
"Il suo rapporto con il Napoli ha appena superato il traguardo intermedio del giro di boa, visto che Antonio Conte ha firmato un contratto fino al 30 giugno del 2027 ed è intenzionato a onorarlo, al netto del confronto di fine stagione che lo attende con Aurelio De Laurentiis. «Dovremo sederci al tavolo per tirare le somme, vedendo che cosa ha funzionato e quello che invece va migliorato». Ma intanto la navigazione azzurra si sta facendo tempestosa e anche l'eliminazione dalla Coppa Italia s'è portata dietro una sgradevole scia di veleni, con il tecnico leccese che rischia di essere punito per le offese all'arbitro Gianluca Manganiello, durante la partita di martedì scorso al Maradona contro il Como. «Testa di c...», aveva infatti urlato l'ex ct rivolgendosi al direttore di gara, accusandolo di aver risparmiato per due volte l'espulsione al difensore spagnolo Jacobo Ramon, poi sostituito per evitare guai da Cesc Fabregas. Le immagini tv hanno reso di dominio pubblico l'insulto e la Procura federale sta riflettendo sull'apertura di un fascicolo, sempre che dell'episodio ci sia traccia nel referto ufficiale della squadra spedita a Fuorigrotta dal designatore Gianluca Rocchi o nella relazione degli 007 della Figc mandati a bordo campo", scrive Repubblica.
Conte rischia in teoria una squalifica in Coppa Italia, che potrebbe essere trasformata in caso di patteggiamento in una multa. Ma fa rumore soprattutto l'ennesimo round dello scontro con gli arbitri del tecnico del Napoli: già fermato per due giornate dal giudice sportivo dopo le sue plateali proteste a San Siro nella sfida di inizio gennaio contro l'Inter, dopo il discusso rigore assegnato ai nerazzurri. Antonio è sempre più infuriato e martedì sera aveva sintetizzato il suo stato d'animo utilizzando in conferenza stampa la mimica, alla Josè Mourinho: per "disegnare" con la mano destra uno 0 e con quella sinistra un 2. «Nella mia gestione abbiamo vinto lo scudetto e la Supercoppa. Lo ricorderò a tutti con questo gesto, d'ora in poi, prima di elencare i risultati che abbiamo ottenuto noi negli ultimi mesi e quelli delle altre squadre...».
"Due titoli a zero per il suo Napoli, ha sottolineato Conte. C'è la sindrome da accerchiamento ad avvelenare lo stato d'animo del tecnico leccese: messo alle corde da una serie di vicissitudini che sembra interminabile: infortuni, blocco del mercato, trasferte vietate e scontro con gli arbitri. De Laurentiis (in audizione stamattina alla commissione Antimafia) è rimasto finora in disparte: silenzioso. La sua non è però una presa di distanza dalla panchina. In casa azzurra il futuro è infatti blindato, al di là delle eliminazioni ravvicinate dalla Champions League e dalla Coppa Italia, concause della tempesta in atto. Ma i bilanci sono rimandati alla fine del campionato: domenica sera al Maradona arriva la Roma", chiude il quotidiano.
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