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Inter, momento d’oro Dimarco. Chivu lo ha trasformato così, ora domina in Europa

Andrea Della Sala Redattore 
Il momento di forma che sta vivendo è a dir poco esaltante, l'esterno mancino dell'Inter continua a incidere e a decidere la gare

Il momento di forma che sta vivendo Federico Dimarco è a dir poco esaltante, l'esterno mancino dell'Inter continua a incidere e a decidere la gare con il suo piede, tra gol, assist e occasioni create.

"Cosa è successo negli ultimi sei mesi tra sudore e fatiche ad Appiano Gentile? Come un esterno, già ansimante al minuto 60 e ormai rassegnato alla mannaia della sostituzione, è stato trasformato in una macchina infernale, in funzione senza sosta per tutta la partita? Come è diventato questo generatore automatico di cross e di assist, che non ha uguali in tutta Europa? Non serviva l’esplosione gigantesca dell’ultimo mese e mezzo, che ha comunque cambiato la percezione collettiva, per dire che in questa stagione l’Inter si stia godendo un Federico Dimarco tutto nuovo: l’esterno, che è simbolo di interismo in purezza, non aveva mai toccato questa altezza nella carriera", analizza La Gazzetta dello Sport.

CHIVU

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"Non è certo un caso il boom arrivi nell’anno in cui c’è un nuovo timoniere alla Pinetina: tra i tanti meriti di Cristian Chivu c’è proprio la superba trasformazione, fisica e non solo tecnica, del mancino più affilato della compagnia. Il rendimento di Dimarco rispetto all’ultima stagione di Inzaghi è decollato e lo stesso Fede non ha perso occasione di lanciare qualche freccetta sulla sagoma del vecchio allenatore.

Con il nuovo tecnico, invece, è solo rose e fiori, anche perché l’azzurro è tra quelli che sfruttano di più il nuovo duro lavoro fisico dello staff. E con un calcio aggressivo, fatto di recuperi alti e verticalizzazioni sostenute, lui può concentrarsi su ciò che gli riesce meglio: la produzione offensiva per le punte che occupano l’area di rigore.

I quattro attaccanti nerazzurri di Chivu si stanno godendo un diluvio di cross, sia in movimento che da palla inattiva e calcio d’angolo (Dimarco ha “sfruttato” l’assenza di Calha per diventare il battitore principe su entrambi i lati). Alla fine dei conti, l’interista è il giocatore che ha creato più occasioni per i compagni in questo campionato (62), ma soprattutto il migliore laterale d’Europa, almeno alla voce assist".

CONFRONTO

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"Alla fine, oltre alle 5 reti segnate in campionato, il totale degli assist è arrivato già a 13, in base a quanto segnala direttamente la Lega di Serie A. La società di statistiche Opta Sports gliene assegna due in meno solo perché ballano dei calci d’angolo di controversa assegnazione, uno contro il Pisa e uno contro il Bologna. Qualunque sia il totale, non c’è giocatore del campionato tanto prolifico o capace di squilibrare una partita partendo dalla fascia. Allargando il campo, ha elargito più assist di qualsiasi difensore nella storia recente della A a questo punto del cammino (il solo Massimo Oddo nel 2005-06 era arrivato a quota 13, ma gli era servito tutto il campionato per l’arrampicata).

Al momento, solo quel diavolo di Michael Olise del Bayern, che ha mandato Kane e compagni in rete già 16 volte, avrebbe fatto meglio del nerazzurro, però partendo da tutt’altra posizione: la stellina francese è un formidabile esterno da tridente d’attacco, mentre l’interista resta un raro esempio di laterale a tutta fascia dentro a un 3-5-2 altamente codificato.

I colleghi mancini nel Continente, anche quelli più “sovrapponibili” a lui, fanno un altro lavoro e stanno comunque dietro nelle voci che contano: Grimaldo fa faville a Leverkusen, ma è solo a 5+5 tra assist e reti in Bundesliga; Nuno Mendes del Psg, che aveva dominato in finale di Champions, si ferma a 3+3 in Ligue 1. Il nuovo motore che gli ha impiantato Chivu si nota tutto: non c’è esterno mancino di top club che viaggi a questo ritmo milanese", sottolinea Gazzetta.